PD-NCD, è rottura. Bruno: “Serve verifica”. Argese: “Mica dobbiamo decidere sui matrimoni gay”

Continua il braccio di ferro nel laboratorio politico brindisino con la rottura tra Pd e Nuovo Centrodestra. Al centro del dibattito tra Bruno e Argese, il futuro di tante amministrazioni.

Ciro Argese

BRINDISI- Improbabile continuare con un’alleanza. Oppure no. E cosa centrino i matrimoni gay resta un mistero. Ma tant’è. Sono così tanto diversi, da non essere d’accordo neppure su cosa fare in quelle amministrazioni Comunali, e non sono poche, dove governano insieme. Un’alleanza da Laboratorio destinata a concludersi con la prossima tornata elettorale. Un’alleanza che, chissà, forse non funziona più.
Nell’approfondimento telefonico di Trnews, il segretario provinciale del Pd Maurizio Bruno e l’ex Udc Ciro Argese, ora nuovo centrodestra, non se le mandano a dire. Anzi. E se il democratico ritiene necessaria una verifica in quei comuni dove si governa insieme.

L’Alfaniano, braccio destro dell’ex presidente della Provincia Massimo Ferrarese ha una idea leggermente diversa. Che passa dai matrimoni gay alle dichiarazioni di un consigliere Regionale, si riferisce al capogruppo regionale del suo partito Maurizio Friolo, che dice cose non vere.

E allora, data l’incompatibilità, ecco che Bruno ha l’idea della settimana. Un bell’incontro pubblico tra i due partiti per un sano confronto. C’è solo un problema. Bruno ha difficoltà a contattare Ferrarese.

In attesa che Whatsapp metta un po’ di ordine, resta la confusione. Diversi, incompatibili. Eppure, governano insieme. Chissà cosa ne pensano i gay.