Morte sospetta a Tricase, 4 medici indagati. Al via perizia

Muore in sala operatoria dopo la somministrazione dell'anestetico a 69 anni all'ospedale di Tricase. 4 medici sono finiti sotto inchiesta. Il gip ha conferito oggi l'incarico agli esperti per chiarire eventuali negligenze e responsabilità.

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TRICASE- E’ morto in sala operatoria dopo la somministrazione dell’anestetico, all’ospedale di Tricase. I familiari di Antonio Manni, 69enne di Felline, hanno chiesto chiarezza e, nelle scorse ore, in sede di incidente probatorio, il giudice delle indagini preliminari Alcide Maritati ha conferito l’incarico al medico legale Rossella Castrica, docente della scuola di specializzazione della Sapienza e al primario di cardiologia Fabrizio Proietti, entrambi romani. 

Saranno loro a svolgere la perizia necessaria per chiarire l’intero percorso diagnostico seguito da Manni, le cause che ne hanno determinato la morte ed eventuali profili di responsabilità dei medici indagati. In tutto quattro. Si tratta di Anna Margarito, 59 anni; Giovanna Longo, 50 anni, entrambe di Castrignano Del Capo; Sebastiano Serio, 58 anni, di Racale; Ferdinando Nicolì, 58 anni di Tricase. Tutti assistiti dall’avvocato Luigi Covella.

Dopo la morte, in condizioni sospette, del 69enne, il sostituto procuratore Roberta Licci aveva aperto un fascicolo di inchiesta ipotizzando l’accusa di omicidio colposo nei confronti di 3 medici. A cui seguì, al termine degli accertamenti, una richiesta di archiviazione. Furono i familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Francesca Conte e Simone Potente, ad opporsi alla richiesta e ad ottenere che il gip disponesse nuovi accertamenti. Per procedere, ora, bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia.