Emiliano vuole Paola Povero alla presidenza provinciale Pd, i renziani si spaccano

Il Pd provinciale lunedì sceglierà il suo presidente. Tra i renziani c'è la spaccatura: Emiliano punta su Paola Povero e Piconese è d'accordo. Intanto, per la segreteria regionale si lavora sul candidato unico.

Michele Emiliano

LECCE- Anche la scelta del presidente del Pd provinciale scatena le polemiche. Rampino non gradisce la fuga di nomi prima della discussione nell’assemblea, ma i giochi sono quasi fatti. “La presidenza dell’Assemblea è, vale ribadirlo ancora una volta, un ruolo di garanzia- spiega l’ex sfidante alla segreteria provinciale -. Non può essere una merce di scambio, un dot ut des o, peggio ancora, lo strapuntino della minoranza, come il Segretario peraltro ancora oggi definisce una parte considerevole di noi tutti, tradendo uno schema mentale ancora legato ai rapporti di forza precongressuali piuttosto che ad una visione ampia della dialettica interna al partito e del suo stesso ruolo” – .

I detrattori di Rampino interpretano questa uscita come un modo per per inserirsi nella corsa alla presidenza, proprio ora che è fuori dai giochi.

Emiliano ha deciso di puntare su Paola Povero: un nome che Piconese si è detto disponibile ad appoggiare. La base renziana leccese, invece, come ha già fatto in altre occasioni, si spacca sui nomi. Il segretario provinciale in un primo momento ha chiesto ai renziani di scegliere il loro candidato, Foresio ha voluto tirare dentro tutte le opposizioni.

La scelta dovrebbe essere tra Edoardo Santoro e Paola Povero: lunedì, a Maglie, l’assemblea deciderà, ma a questo punto non conterà più solamente la base dei renziani leccesi. Anche Alfonso Rampino potrebbe essere tirato dentro, ma con poche possibilità di riuscire a spuntarla. Il nome di Paola Povero risponde a logiche regionali che sono destinate a prevalere in uno scenario in cui Emiliano ha sempre più potere nel Pd pugliese e tra i renziani.

Presto si entrerà nel vivo della corsa anche per la segreteria regionale: le candidature si dovranno presentare entro il 25 gennaio e ancora non ci sono candidati sicuri. Si cerca un candidato unico, ma è difficile che l’eterogeneo gruppo di dirigenti democratici possa trovare la quadra. E’ certo, però, che anche in questo caso Emiliano condurrà i giochi: c’è un suo uomo in campo, il sindaco Lopane, un 33 enne. Loredana Capone è ottimista: “Sono convinta che riusciremo a trovare il candidato unico”. Insomma, Amati e Minervini potrebbero decidere di non candidarsi, ma anche loro dichiarano di puntare al candidato unico per evitare scontri poco opportuni durante la campagna elettorale barese.