A un anno dal sequestro, l’ok al piano di rispristino per Torcito

E' stato dato l'ok al piano di ripristino per masseria Torcito, a Cannole. Ad un anno dai sigilli, la situazione inizia a sbloccarsi. Si attende il dissequestro per iniziare i lavori

sopralluogo a Torcito 1

CANNOLE- A distanza di un anno dai primi sigilli a masseria Torcito, a Cannole, si inizia a fare un passo avanti. La Intini Source, la società che si è aggiudicato in concessione il bene da Palazzo dei Celestini per 18 anni, ha ricevuto finalmente l’ok al progetto di ripristino dei luoghi. 

La conferenza dei servizi che ha dato esito positivo si è tenuta in municipio il 10 gennaio scorso. A parteciparvi Comune e Unione dei Comuni, Provincia e Regione, direzione lavori, Forestale e Soprintendenza.  Il disco verde, dunque, è finalmente arrivato al piano che mira alla ricostruzione dell’assetto morfologico e del reimpianto del verde. Parola d’ordine: riportare i luoghi a quello che erano prima dello sbancamento della collina e alla realizzazione delle prime piste ciclopedonali in presunta difformità rispetto a quanto previsto nel progetto e autorizzato dagli enti.

Le prescrizioni della Forestale e della Soprintendenza, in particolare, riguardano le essenze arboree, che devono essere identiche a quelle sradicate, e la ricucitura dell’assetto geomorfologico nella zona della collinetta. Una delle condizioni, infatti, è che “il materiale utilizzato negli interventi di costituzione geomorfologica presentino caratteristiche litografiche simili a quelle esistenti nel luogo per garantite il miglior risultato dal punto di vista ambientale e paesaggistico”. Questo è scritto nel parere della commissione paesaggio dell’Unione dei Comuni e della Soprintendenza.

L’ok al progetto era il primo scoglio da superare. Ora, però, è la Intini a dover presentare istanza per chiedere il dissequestro totale o finalizzato al ripristino del bene. Fino ad allora, infatti, i lavori non potranno partire e resteranno sospesi.  Nel procedimento penale in corso, si ricorda, si indaga per tentata truffa, falsità materiale e ideologica, lottizzazione abusiva e danneggiamento, oltre che per deturpamento di bellezze naturali.