Tares alle chiese, si converte la Iaculli. Gli uffici: “Stiamo verificando”

Tares alle chiese di Francavilla Fontana, dopo il regolamento in salsa atea il commissario Iaculli potrebbe ripensarci e manda una lettera alle parrochie: “Stiamo verificando”.

francavilla Chiesa Madre

FRANCAVILLA- A Francavilla Fontana, via Damasco non esiste. Abbiamo controllato più volte, ma niente da fare. E così, viene il sospetto che il commissario straordinario Maria Rita Iaculli sia stata folgorata sulla Statale 7 quando, immaginiamo, ritornando a Brindisi da Castello Imperiali, avrebbe optato per una sorta di conversione. Che sia religiosa piuttosto che finanziaria resta da vedere.
Una cosa è certa. Dopo aver dato sfoggio di laicità con un regolamento Tares che prevede il pagamento della puzzolente tassa anche per i luoghi di culto in senso stretto, ovvero le Chiese, il commissario ci avrebbe ripensato e, con tanto di lettera inviata alle parrocchie della Città degli Imperiali, il capo dell’amministrazione assicura come abbia invitato l’ufficio tributi a “condurre una più approfondita verifica sull’effettiva tassabilità degli stessi”. Insomma, dopo aver mostrato il pugno di ferro, persino la Iaculli, evidentemente folgorata dalla voce del signore, sarebbe pronta ad un passo indietro in termini di spazzatura. Roba che neanche i patti lateranensi.

Per saperne di più, abbiamo contattato gli Uffici Comunali, sfidando il famigerato centralino automatico del comune di Francavilla.Dopo circa 30 minuti tra attese e rimbalzi, siamo infine riusciti a parlare con il dirigente dell’ufficio ragioneria Giuseppe Zullino

Insomma, per ora, il regolamento resta quello vigente. Che prevede, appunta, la salata tassazione anche per le Chiese. Nel frattempo, però, è stata appunto chiesta una verifica. Non sia mai, che il Comune possa incappare in qualche sanzione. Pecuniaria o, chissà, divina. Tra Paradiso e Inferno, c’è di mezzo il Limbo. Ma anche le tasse. Sicure come la morte, ma forse non per tutti.