MRS si schiera per la NO TUB

MRS, Zecca: " A Porto Cesareo serve immediatamente un progetto con sistema fognante e di depurazione per le acque reflue, tale che le acque di risulta possano essere utilizzate per l'agricoltura".

zecca francesco

PORTO CESAREO- Il MRS si schiera per la NO TUB. Ecco la brillante idea degli amministratori Cesarini: “creare un eco mostro, una mega condotta di 7 o 8 Km di condotte tra mare e costa, per una modica cifra di 11 milioni di euro per il trasporto dei reflui da Porto Cesareo fino al raccordo con la rete fognante di Nardò”.A parlare l’ Ing. Francesco Zecca, coordinatore cittadino per Porto Cesareo del MRS .
Il tutto poi con sversamento finale (post depurazione) delle acque reflue direttamente, guarda caso, in una fascia costiera “non protetta”, come invece avviene per altre zone del litorale dell’AMP: Porto Selvaggio. L’impianto di depurazione di Porto Cesareo è un’opera mai entrata in esercizio, sulla cui “testa” pende un ricorso da parte della Commissione europea contro la Repubblica italiana .

La regione Puglia ha fretta di chiudere la faccenda, proprio perché incalzata dal ricorso della Commissione europea e per sfuggire alle sanzioni ma anche per evitare di incappare in un caso mediatico che lederebbe l’immagine del Camaleontico Governatore Vendola. A Porto Cesareo serve immediatamente, conclude Zecca, un progetto con sistema fognante e di depurazione per le acque reflue, tale che le acque di risulta possano essere utilizzate per l’agricoltura.