Arriva la confisca per i beni di Russo, ville e terreni nelle mani dello Stato

Dopo il sequestro della Dia arriva la confisca definitiva per i beni di Francesco Russo, imprenditore neretino coinvolto nell'operazione Canasta e con alle spalle una serie di condanne. Nelle mani dello stato una villa, terreni, conti correnti e auto per 650 mila euro

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NARDO’- Arriva la confisca per i beni di Francesco Russo, imprenditore 60enne di Nardò, condannato per tentata estorsione , rapina , sequestro di persona e porto illegale di armi da fuoco. Beni  mobili e immobili per un valore di 650 mila euro sequestrati nell’aprile dello scorso anno e ora passati nelle mani dello Stato. 

Russo, in data 22 novembre 2010, fu arrestato nell’ambito dell’operazione “Canasta” della Guardia di Finanza che aveva fatto luce sulle aste giudiziarie pilotate. Durante le indagini emerse che l’uomo indirizzava le vendite di immobili finiti all’asta a favore di determinati  soggetti,  favorendo spesso anche gli stessi proprietari in modo che potessero rientrarne in possesso a un prezzo inferiore a quello del pignoramento.

Il provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale di Lecce- II sezione penale, segue il sequestro e riguarda: 

-una villa di 540 mq;

-un locale commerciale;

-sette terreni, per complessivi are 50;

-quattro cinti correnti bancari;

– due auto di grossa cilindrata.

Le indagini patrimoniali eseguite dalla Dia di Lecce già all’epoca avevano accertato un’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati dal Russo e l’ingente patrimonio a lui riconducibile, risultato intestato a parenti stretti.