Le due partite di Fitto sullo scacchiere romano e barese e il pranzo con Berlusconi

Raffaele Fitto continua la sua battaglia su due scacchieri, quello romano e quello leccese. Dopo aver stoppato la nomina di coordinatore unico di Giovanni Toti va a pranzo con Berlusconi. A Bari Cassano dà l'aut aut: incontro di coalizione per la decisione definitiva.

raffaele fitto

LECCE- La sfida dei 40enni è ancora aperta: il 44 enne Raffaele Fitto ha vinto il primo round, bloccando il 45 enne Giovanni Toti, direttore fidato dell’azienda berlusconiana, a due passi dalla nomina di coordinatore unico di Forza Italia. L’idea del Cavaliere non è così difficile da interpretare, si tratta di “marketing politico di stampo nuovista”: siccome dall’altra parte in campo c’è Renzi, bisogna dare l’idea tangibile di un rinnovamento dei nomi e dei volti.

Come annunciato nelle scorse ore, il fuoco amico mediatico scatenato da Fitto ha costretto Berlusconi a dichiarare all’Ansa che non ci sarà un coordinatore unico, ma la partita non è ancora chiusa. La vecchia guardia ha i fucili ancora in pugno pronta a fare sentire il suo peso: sono tutti a Roma per combattere una battaglia che è anche di sopravvivenza politica. Berlusconi, intanto, non l’ha presa bene: per non creare un’ulteriore spaccatura nel partito, sta ancora prendendo tempo, ma la sua decisione di mettere al vertice il direttore dei tg 4 e Italia 1 non è ancora tramontata.

A Roma nuovo incontro tra Fitto e Berlusconi, un pranzo riservatissimo per scoprire le carte. Sono ancora ore di tensione e telefoni roventi. L’ex ministro si sta giocando due partite decisive: sì, perché non ci sono solo i giochi romani, ma anche la situazione pugliese, dove il Nuovo centrodestra ogni giorno cerca di portare via uno scontento da Forza Italia, promettendo più spazio e un futuro politico migliore. Quella barese è già una partita importante, perché da Bari si parte per conquistare la regione, ma per Fitto potrebbe essere la resa dei conti.

Non si riesce a trovare la quadra con il Nuovo Centrodestra, così Massimo Cassano ha preparato le contromosse: ha convocato un tavolo di coalizione venerdì, alle 15, presso la sede del partito guidato da Alfano, in via Sparano. “Si tratta dell’ultimo tentativo per trovare l’accordo” – spiega il senatore. Se si dovesse risolvere tutto in un buco nell’acqua, si procederà, il giorno dopo, a una raccolta firme, sempre in Via Sparano da mandare a Silvio Berlusconi per chiedere un suo intervento diretto. Cassano ribadisce: “Di Paola faccia le primarie, non ci faremo imporre il candidato. Venerdì con Forza Italia dobbiamo raggiungere un accordo”. Ecco le due partite di Fitto, ancora aperte e sempre più complicate.