Giornalisti ai fornelli, torna “Penne al dente”

"Penne al dente", alla gara hanno preso parte molti operatori dell'informazione insieme ai migliori chef del territorio salentino: prima classificata la giornalista di Quotidiano Maria Grazia Fasiello, secondo il giornalista Nunzio Pacella e terzo classificato il giornalista di Telerama Danilo Lupo

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NOVOLI- Messi da parte per un giorno taccuini e telecamere, penne e computer, i giornalisti diventano cuochi per un giorno cimentandosi insieme ai cuochi del Salento con pentole e fornelli, salse e creme, con un solo vincolo: utilizzare materie prime del territorio salentino per rinnovare intelligentemente la cucina tradizionale. È penne al dente, l’originale iniziativa organizzata da Coldiretti insieme all’ordine dei giornalisti, col patrocinio di comune di Novoli, provincia di Lecce e Regione Puglia. Alla gara hanno preso parte molti operatori dell’informazione insieme ai migliori chef del territorio salentino. Tra i giornalisti – 20 i partecipanti, provenienti sia dal Salento che da altri territori – c’era chi (quanto meno per tradizione familiare) si è trovato perfettamente a suo agio tra pentole e fornelli.

E poi chi invece si è barcamenato facendo appello alla creatività e soprattutto facendo affidamento sulla maestria degli chef accompagnatori, che vigilavano sulla preparazione del piatto per tutelarne la migliore riuscita possibile.

Per tutti, però, un solo vincolo: quella di mettere a punto il miglior menù possibile a chilometro zero. Una premessa rispettata dai piatti vincitori , selezionati da una qualificata giuria presieduta dallo chef Andrea Serravezza e coordinata dal giornalista Pierpaolo Lala: primo classificato è stata la giornalista di Quotidiano Maria Grazia Fasiello sotto la supervisione delle chef Antonella Chiriatti e Mirella De Jacob, con il loro Sformato di carciofi violetti con salsa al formaggio e gamberi viola di Gallipoli. Secondo classificato il giornalista Nunzio Pacella, affiancato dallo chef donato episcopo con i loro Gamberi viola di Gallipoli su vellutata di pampasciuni di Acaya con laganari al vincotto primitivo. E terzo classificato, infine, Danilo Lupo, giornalista di Telerama, sotto la supervisione del maestro pasticciere Antonio Campeggio con fiore d’inverno: un bicchierino a più strati al sapore di crema, agrumi e miele…e chi l’avrebbe mai detto che oltre alle telecamere i taccuini ed i microfoni in tanti avrebbero dimostrato una così grande dimestichezza anche con con pentole e fornelli!!!

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