Azzeramento anti crisi, tra una settimana nuova Giunta a Oria

Crisi politica al comune di Oria, Pomarico azzera la giunta e annuncia un nuovo esecutivo per Martedì. “Nuovi assessori scelti dai partiti”, dice il sindaco, che si traveste da medico e cerca di curare il raffreddore di qualche consigliere.

Cosimo Pomarico

ORIA- Per curare il raffreddore, si prende l’aspirina. Per curare una crisi politica, invece, meglio un bell’azzeramento, panacea di tutti i mali. Mal di pancia compresi. E pazienza per qualche disturbo gastrico. Da giovedì mattina, l’esecutivo del sindaco di Oria Cosimo Pomarico sarà azzerato, con il primo cittadino già pronto a revocare gli incarichi ai suoi assessori.

Motivo ufficiale: rilanciare l’azione politica e amministrativa. Motivo reale: recuperare i voti (il voto) che serve, pallottoliere alla mano, per governare. E’ questo l’esito del vertice di maggioranza cui hanno partecipato capigruppo e segretari cittadini del i partiti a sostegno del sindaco. C’era anche Noi Centro e, quindi, c’era anche Mauro Marinò, il consigliere dissidente che, con la sfiducia a Pomarico, aveva aperto ufficialmente la crisi.

Ma se una crisi, delle volte, “è un eccesso di lucidità”, chissà che, come nella migliore tradizione politica italiana, il prossimo azzeramento della giunta e, quindi, per dirla alla Pomarico, “una migliore distribuzione delle deleghe assessorili” non possa cancellare con un colpo di spungna le incomprensioni delle ultime settimane. Non è ben chiaro se si tratterà, alla fine, solo di un rimpasto delle deleghe quanto, piuttosto, di un esecutivo completamente nuovo. Con nuovi nomi, nuovi volti, nuovi equilibri. Il primo cittadino specifica come, a decidere saranno i partiti. Che, entro lunedì, saranno chiamati a proporre i propri assessori a Pomarico. Che poi firmerà le nuove deleghe. Si fa qualche nome, anche qualche iniziale. Ma ci sottraiamo, almeno per una volta, al totoassessore.

Piuttosto, vale la pena fa notare come il raffreddore, Wikipedia docet, sia la malattia umana più comune. E, come il caso Oria insegna,” infetta gli adulti in media 2-4 volte l’anno e i ragazzi in età scolare fino a 12 volte l’anno. In talune popolazioni (come, sembrerebbe, quella Oritana, ndr.) non è raro incontrare tassi di infezione superiori a 3 all’anno per persona”. Di più. Per il raffreddore, sembra incredibile ma è proprio così, non esiste una cura vera e propria. Insomma, lo puoi limitare, nascondere. Ma non debellare completamente. Questo, il sindaco, lo sa bene. Questo, appunto, lo sanno anche i consiglieri Comunali. Anche quelli in età scolare. Cui, però, può bastare un giocattolo nuovo per ritrovare le forze e tornare tra i banchi. Con nuovo vigore e nuove aspettative per un luminoso futuro