Il ministro Cancellieri nel Salento: “Sì all’amnistia, ma riformiamo i processi”

A lezione di giustizia col Ministro Cancellieri che dal Liceo Leonardo da Vinci di Maglie lancia un messaggio: “Sì all'indulto e all'amnistia, per alleggerire le carceri, a patto che siano supportate da importanti riformi processuali.”

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MAGLIE– Dalla lotta alla mafia, alla legalità, passando per la Costituzione ed il problema carceri.A Maglie, il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, affronta le questioni più spinose legate al mondo della giustizia. E’ lei l’ospite d’onore dell’incontro organizzato dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” in collaborazione con l’Università del Salento e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione.
Un confronto diretto con gli studenti ai quali il Guardasigilli non lesina risposte ed anche consigli. Nello specifico quando le chiedono se sia favorevole o meno alla legalizzazione delle droghe leggere. “E’ un tema che non affronto tanto facilmente” dice “e in generale, tutto ciò che provoca dipendenza mi fa paura. Mi sento solo di dirvi una cosa: cercate di essere ragazzi sani”.

Interessante il passaggio sui permessi concessi dai tribunali di sorveglianza, alla luce degli ultimi due casi, in ordine di tempo, che hanno destato scalpore: la fuga, con conseguente cattura, di Bartolomeo Gagliano, il killer di Savona colpevole di tre omicidi, e Pietro Esposito, pentito di camorra, presi lo stesso giorno, a poche ore di distanza. “Dei permessi premio” afferma il Ministro, “beneficiano 350mila detenuti all’anno. Di essi solo una piccolissima percentuale ne approfitta tentando la fuga. Non possiamo, tuttavia, punire chi, invece, merita davvero un trattamento diverso. Piuttosto” conclude, “dobbiamo aiutare i magistrati”.

Grande interesse, infine, ha destato un argomento che coinvolge anche Lecce: il sovraffollamento delle carceri e gli strumenti che potrebbero in qualche modo alleggerire il numero dei detenuti: indulto ed amnistia.