Forza Italia, il braccio di ferro per le leadership e con il NCD

Fitto è riuscito a spuntarla in Puglia, ma in queste ore si gioca la partita per l'organigramma di Forza Italia. Due novità: Fitto nell'Ufficio Politico e Baldassarre nell'ufficio di presidenza. Intanto, si ragiona sulle europee e continua il braccio di ferro con il Nuovo Centrodestra.

Raffaele Fitto

LECCE- Sono state ore intense e insonni quelle del leader forzista della Puglia, Raffaele Fitto, che oggi ha dribblato ogni genere di domanda sulla situazione politica e su Forza Italia. Per ora l’ex ministro salentino è riuscito a spuntarla con Berlusconi: nessuno metterà le mani sulla sua Puglia, Amoruso e Distaso resteranno al loro posto. Ma c’è di più: pur non avendo rivendicato un incarico, Fitto farà parte dell’Ufficio politico di Forza Italia, ristretto a 10 big, tra cui anche l’amico Verdini.
L’organigramma, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere il seguente: il direttore Toti, pronto a fare il capolista per le europee, sarà il numero due, poi ci saranno i 10 dell’ufficio politico e, quindi, l’Ufficio di presidenza. E anche qui c’è una novità: dell’Ufficio di Presidenza fanno parte di diritto i capigruppo parlamentari europei e italiani, compresi i loro vice. Quindi, ci sarà anche Raffaele Baldassarre, nominato di recente capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, che nelle scorse ore ha ricevuto la notizia al telefono direttamente dall’ex ministro. Questo apre la strada alla ricandidatura dell’europarlamentare cavallinese, che sarà certamente supportata da Fitto. Tra gli eleggibili alle europee per Forza Italia spunta anche il nome di De Silvestris, ex An di Bisceglie.

Per Forza Italia è una fase di passaggio molto delicata: la resa dei conti con il Nuovo Centrodestra è vicina. Quello che conterà veramente non sono le adesioni ma i numeri che verranno fuori dalla corsa barese e dalle europee.

Ferrarese, chiamato provvisoriamente a coordinare le province di Lecce Brindisi e Taranto, nelle intenzioni di Cassano, sarebbe il miglior candidato alle Europee per il Nuovo centrodestra. Se l’ex presidente della provincia di Brindisi decidesse di scendere in campo, però, dovrebbe vedersela con Erminia Mazzoni, ex centrista molto vicina a Quaglieriello, quindi blindatissima in Puglia.

C’è da considerare che sotto il 4 per cento non scatta nessuno: viene eletto un parlamentare superato il 5 per cento in ogni circoscrizione. Insomma, i giochi sono ancora aperti, anche su Bari, dove sembra che Cassano stia dialogando con Emiliano e l’Udc stia cercando di convergere su di Paola. Difficile anche la situazione leccese dove cambia la geografia politica in consiglio comunale: il gruppo del Nuovo Centrodestra cresce, si vocifera da 4 a sei consiglieri. Uno di questi, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere il corteggiato presidente del consiglio Dino Pagliaro, ma lui smentisce: “Non sto facendo alcun passaggio: ho solo incontrato Alfano, come ho sempre fatto quando è venuto in Puglia. Prima di qualsiasi decisione, riferirò e ne parlerò al Movimento Regione Salento a cui appartengo”.