Emiliano si candida alle Europee: non c’è l’accordo con Vendola

Emiliano sarà il capolista alle Europee per il collegio sud: sembra esserci il placet di Renzi. Questa mossa fa intuire che non si è chiuso l'accordo con Vendola per le regionali: il secondo sindaco più amato d'Italia mostra i muscoli al governatore della Puglia

Nichi Vendola - Michele Emiliano

BARI- Proprio quando Vendola stava per decidere di candidarsi alle europee è arrivata la notizia che Michele Emiliano sarà il capolista del collegio sud del Pd alle Europee. “Le Europee misureranno il consenso che si ha e il peso in vista delle regionali e delle rivendicazioni meridionaliste che voglio portare avanti”- ha spiegato ai suoi il sindaco barese.
Secondo alcune indiscrezioni, Renzi vuole spendere il nome del sindaco barese per rastrellare voti nel meridione. Emiliano aveva già annunciato di essere a disposizione per la corsa al Parlamento Europeo, ma molto dipendeva dagli accordi con il governatore pugliese: accordi che includono i nomi su cui puntare per le regionali. Il Sel non è chiaro se alle Europee riuscirà a raggiungere la soglia del 5 per cento su scala nazionale, ecco perché ha bisogno di fare accordi col Pd: accordi che sembrano in alto mare.

In altre parole il governatore pugliese non avrebbe dato il via libera alla candidatura di Emiliano come suo successore alla presidenza della regione Puglia e il sindaco di Bari in risposta si candida alle Europee, facendo diventare molto complicata un’eventuale elezione di Vendola al Parlamento Europeo. Un modo di mostrare i muscoli che mette in difficoltà il Sel.

Minervini prova a fare il diplomatico: “Tra Sel e Pd si è aperta un’interlocuzione che va avanti da molto, sia per il tema delle europee che, in secondo ordine, per quello delle regionali”. I giochi sono aperti da molto, in realtà, e il secondo sindaco più amato d’Italia non ha intenzione di lasciare troppo tempo a Vendola.