Brindisi Vs Taranto, scontro sullo scalo di Grottaglie

La prospettiva che una compagnia aerea Svizzera utilizzi per i suoi voli l'aeroporto di Grottaglie non piace ad alcuni amministratori brindisini: "Lo scalo passeggeri del Salento è Brindisi", dice Mauro d'Attis. Risponde il consigliere tarantino Cervellera: "Ci fate ostruzionismo"

Aeroporto_Taranto_Grottaglie_esterno

LECCE- Una compagnia area svizzera, la cityline swiss apre la possibilità di uno scalo passeggeri nell’areoporto di Grottaglie e tra Brindisi e Taranto si apre lo scontro.  La prospettiva di un dirottamento passeggeri nell’aeroporto tarantino a scapito di quello di brindisi non è andato giù ad una parte degli amministratori brindisini che parlano di una scelta schizzofrenica a scapito di quella decisamente più razionale dello scalo nel riconosciuto aeroporto brindisino.

Dov’è finito l’annunciato potenziamento del nostro aeroporto, chiede Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia, chiediamo che contro questa scelta la classe dirigente della città si muova immediatamente.

Il programma di voli avanzato ad AdP dalla compagnia aerea con sede a Lugano potrebbe essere operativo già dal prossimo 14 aprile con collegamenti con Roma Fiumicino, Palermo, Catania, Timisoara e Nizza Albenga. L’Arlotta, struttura già in grado di funzionare perfettamente potrebbe essere operativa in brevissimo tempo, se non fosse, come rivendica il consigliere tarantino Cervellera, per l’ostruzionismo da parte di brindisi che vedrebbe in questo modo sottrarsi una cospicua fetta di viaggiatori.

Lo stesso primo cittadino Mimmo Consales interviene dopo essere stato chiamato in causa confermando il grave danno che L’apertura al traffico civile dell’aeroporto di Grottaglie costituirebbe per l’aeroporto del Salento di Brindisi, ma soprattutto andrebbe in controtendenza rispetto alle più volte manifestate intenzioni di puntare su Bari e Brindisi per il traffico passeggeri, optando su Grottaglie per un ruolo di primo piano per le merci”

Le polemiche, e quella che potrebbe trasformarsi in una guerra tra poveri scaturiscono solo da una visione non unitaria del Salento, dice il presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro che propone invece l’ipotesi di una società degli Aeroporti del Salento, che organizzi l’intero sistema nel territorio senza cadere nell’inconveniente di tirare l’acqua a piccoli mulini sempre superati dalla logica “prima Bari”. Brindisi diventa l’ aeroporto internazionale, da potenziare il più possibile con scali da tutto il mondo ma anche perfettamente collegato con una metropolitana di superficie a tutte le località turistiche del salento, mentre l ’aeroporto di Grottaglie sarebbe utile per alcune tratte specifiche come Milano e Roma , Galatina dovrebbe servire per i voli charter e l’aeroporto di Lepore San Cataldo per i voli leggeri. Solo facendo sistema, conclude Pagliaro, il Salento potrà essere autonomo, autosufficiente, emancipato da Bari.