Nuove droghe, ora i giovani sniffano l’Oki

Dopo l’Eye Balling, continua la nostra ricerca tra le nuove droghe giovanili. Ora, in Italia e in Salento, i ragazzini sniffano pure l’Oki.

Oki

BRINDISI- Non bastava l’eye balling, ovvero lo “sballo” prodotto dal versarsi dell’alcool o della vodka direttamente nel bulbo oculare e che imperversa tra i più giovani. Ora, sarà colpa della crisi o, magari, dell’idiozia che viaggia dal web sino alle case dei giovani salentini. Ma sembra proprio che la nuova moda in voga tra gli studenti sia quella di sniffare le bustine dell’antidolorifico “Oki”. A caccia di emozioni forti, o magari afflitti, poverini, da un forte mal di testo, sono in tanti, in tutta Italia, ad aver provato questa ultima cretinata sdoganata dall’estero e poi, grazia a youtube, arrivata anche in Italia.
Se negli States, i ragazzini frantumano le pillole di mamma e papà, spesso antidolorifici o antidepressivi, in Italia a farla da padrone sono le bustine del prodotto farmaceutico. Farmaco da banco, per cui non serve la ricetta e, quindi, facilmente reperibile. Tanto in casa, quanto nelle farmacie. Ed ecco che su youtube, spuntano anche i primi video italiani, Everest di una società giovanile sempre più alla sfrenata ricerca di esibizionismo.

Illegale? Neanche per sogno. Ognuno è libero di infilarsi nel naso quello che vuole. Pericoloso? Dipende. Come ogni farmaco, anche l’Oki produce effetti collaterali. Sia quando ingenerito che, appunto, quando “sniffato”. In particolare, irritazioni della mucosa e disturbi gastrici. Facilmente risolvibili, c’è da dirlo, con un pomeriggio passato seduti in bagno.

Quello che più preoccupa è che ragazzini di 12 – 13 anni possano, già da giovanissimi, abituarsi alla tecnica di sniffaggio e, magari, utilizzare termini come “Impastaggio”, “Pista”, “Pippotto”. E chi più ne ha, più ne metta. Insomma, l’appello è rivolto ai genitori.

Contatevi le bustine che avete dentro casa. Ed eventualmente chiedetevi perché vostro figlio, invece di compare droga dal pusher sotto casa, preferisca piuttosto distruggersi le narici col vostro medicinale preferito. Se il tuo bambino sta impazzendo, caro genitore, è così che l’hai fatto.