Furto da migliaia di euro alla Scandiuzzi, refurtiva già ritrovata

Il furto, nella notte. Il ritrovamento della refurtiva, per migliaia di euro, già in mattinata. Ladri sfortunati in azione, la scorsa notte, presso la ditta “Scandiuzzi” di Brindisi. E ora, è caccia ai responsabili.

polizia

BRINDISI- Saldatrici, martelli pneumatici,flessibili, trapani magnetici. Ovvero l’intero bottino del furto avvenuto nella la scorsa notte tra le mura della ditta Scandiuzzi Costruzioni, è stato ritrovato alle prime luci dell’alba dagli uomini della squadra mobile di Brindisi. “Grazie alla conoscenza capillare del territorio e dei contesti in cui maturano queste azioni illecite”, si legge nella nota inviata dalla Questura, gli agenti della squadra mobile hanno quindi individuato il luogo in cui era stata occultata l’intera refurtiva.

Merce, giusto precisarlo, di valore ingente per qualche migliaia di euro e che era stata trafugata dalla ditta di costruzioni sita in via Enrico Fermi, piena zona industriale brindisina,solo alcune ore prima. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi si sarebbero introdotti da una finestra posta sul retro e una volta dentro avrebbero portato via attrezzi e materiali ferrosi, il tutto caricato su un furgone.Il tutto registrato, anche, dalle telecamere di videosorveglianza installata all’interno e all’esterno dell’azienda.

Elemento, questo, che unito alle capacità investigate dei poliziotti, ha poi permesso di recuperare l’intero malloppo.  Se di successo si tratta, lo stesso è, almeno per il momento, solo parziali. Gli ignoti autori del colpo sono infatti ancora in giro. Almeno per il momento, appunto. La sensazione, infatti, è che gli investigatori, coordinati dal nuovo Questore Roberto Gentile, stiano stringendo il cerchio attorno alle bande criminali che, negli ultimi tempi, stanno imperversando nel capoluogo adriatico. Ed è forte il dubbio che anche quest’ultimo colpo possa essere collegato ad altri episodi.

Il difficile periodo sotto l’aspetto della microcriminalità viene confermato, una volta di più, anche dalla rapina, avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì, alla stazione di servizio Tamoil di Mesagne. Protagonisti, due uomini incappucciati a bordo di una Fiat Uno vecchio tipo, che si sono accostati ad una colonnina del carburante ed estraendo dalle tasche una pistola , forse giocattolo, si sono fatti consegnare il denaro,circa 200 euro, dal benzinaio.

Modus operandi ormai classico, quotidiano. Mentre polizia e carabinieri, in tutta la provincia, stanno intensificando i controlli diurni e notturni finalizzati alla repressione di un fenomeno difficile da arginare. Il nemico, mai come in questo caso, sembrerebbe invisibile. Telecamere a parte.