Diossina nel latte, Arpa: “Servono nuove indagini sui bovini”

Giorgio Assennato, direttore Arpa, ha chiarito quindi che è “necessario dar seguito ad approfondimenti tecnico-ambientali”. I bovini che pascolano nelle campagne massafresi intanto saranno sottoposti a specifiche analisi.

Direttore Arpa Puglia Giorgio Assennato

MASSAFRA- Diossina nel latte e nei suoi derivati.  Diossina nel latte Martano. E ancora diossina nell aria, nei terreni, nel mare. Ed ora, a pochi giorni dalla notizia che vanno analizzate perfino le uova, l’attenzione dell’Arpa e della Asl di Taranto tornano sul latte bovino, questa volta a Massafra. Latte esaminato dall’istituto zooprofilattico di Teramo e che presenta, secondo questi studi, valori che supererebbero i limiti consentiti: parliamo di 11,72 picogrammi per grammo di grasso rispetto ai 5,5. Secondo l’Arpa Puglia, il nuovo allarme, potrebbe derivare dal l’utilizzo di mangimi prodotti in terreni contaminati oppure direttamente la contaminazione dei suoli dell’allevamento. Siamo infatti a 20 chilomentir dalla zona industriale.

Giorgio Assennato, direttore Arpa, ha chiarito quindi che è “necessario dar seguito ad approfondimenti tecnico-ambientali” bloccando parallelamente le autorizzazione al raddoppio della centrale termoelettrica ad un chilometro dall’allevamento.

L’Arpa inoltre ha dato disponibilità “a collocare un deposimetro per il controllo di microinquinanti ed uno per i metalli pesanti unitamente ad un campionatore di vento selettivo per i rilievi del caso”. I bovini che pascolano nelle campagne massafresi intanto saranno sottoposti a specifiche analisi.