Morti amianto, riprende processo ai Riva e ad altri 28

Il processo è a carico di 29 ex dirigenti del Siderurgico di Taranto accusati di disastro colposo, omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e altri reati in relazione alla morte di operai che lavoravano a contatto con l'amianto

ilva

TARANTO- Prosegue il processo per morti per amianto nell’Ilva, oggi al tribunale di Taranto, con l’ascolto dei testimoni delle parti civili e l’avvio degli esami degli imputati. Il processo è a carico di 29 ex dirigenti del Siderurgico di Taranto accusati di disastro colposo, omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e altri reati in relazione alla morte di operai che lavoravano a contatto con l’amianto e altri cancerogeni, deceduti per malattie professionali.
Ne dà notizia l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro) di Taranto che, assistita dall’avvocato Maria Luigia Tritto, si è costituita parte civile.

Nell’elenco degli imputati ci sono Emilio Riva, suo figlio Fabio, il direttore dello stabilimento di Taranto e diversi ex dirigenti che hanno gestito il passaggio del siderurgico dalla gestione pubblica (Finsider e Partecipazioni Statali) a quella privata, avvenuta nel 1995 con la vendita dell’Ilva a Riva da parte dell’Iri.