Marò di nuovo a rischio pena di morte

Il governo indiano deciderà tra due o tre giorni se i marò Latorre e Girone saranno giustiziati o no per l'omicidio dei due pescatori. Tanta paura, nonostante le rassicurazioni.

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TARANTO- Il governo indiano non ha ancora deciso se consentire alla Nia di procedere contro i due maro’ in base al «Sua Act», la speciale legge marittima che prevede la pena di morte in caso di omicidio, ma lo farà «in due o tre giorni». Lo ha reso noto il ministro dell’Interno indiano, Sushil Kumar Shinde, all’indomani del vertice di governo a tre (insieme ai colleghi titolari di Esteri, Salman Khurshid e Giustizia, Kapil Sibal) proprio sulla delicata questione.
L’IPOTESI CONDANNA – «C’erano molti problemi da discutere», ha detto il ministro nel corso del suo incontro mensile con la stampa, rispondendo a una precisa domanda sul tema, «e per quanto riguarda la questione dei due militari italiani, una decisione sarà presa in due o tre giorni». Secondo le indiscrezioni che circolano sulla stampa indiana, la Nia potrebbe chiedere la pena di morte ma poi potrebbe rinunciarci, chiamando in causa l’impegno del governo indiano con l’Italia a non applicarla.