Caso Honduras, blitz della finanza al comune di Carovigno

Blitz della Guardia di finanza al comune di Carovigno. Acquisita la documentazione relativa al discusso gemellaggio con Honduras e Russia.

GUARDIA DI FINANZA CONTROLLO DOCUMENTI CONTABILI ISPEZIONE FISCALE

CAROVIGNO- Non bastavano le accuse e le denunce. Non bastava, neppure, un assessore silurato, un consigliere fuoriuscito dalla maggioranza e un ex pornostar minacciata di morte, questa la sua versione dei fatti, alla vigilia del suo arrivo in Salento. Ora, anche la Procura di brindisi, sembrerebbe, vuole vederci chiaro sul gemellaggio estivo tra il Comune di Carovigno e l’Honduras e la Russia. Un evento interculturale che ha provocato, nel giro di qualche settimana, un vero e proprio vespaio di polemiche.
C’è da dire, dopo qualche mese di silenzio.  I fatti, giova ricordarlo, risalgono allo scorso luglio quando l’amministrazione comunale patrocina, a suon di finanziamenti, l’evento organizzato da un’ associazione del luogo. Ospiti eccellenti, provenienti da Russia e Honduras, trattati da faraoni, con pernottamenti da mille e una notte e cene e pranzi pantagruelici.

Nessuno dice nulla fino a quando il sindaco Mimmo Mele “licenzia” l’assessore Maria Pascale. Ufficialmente, perché viene meno il rapporto fiduciario alla base del legame politico. Giornalisticamente, perché responsabile di aver organizzato un evento a fini di beneficenza, sempre patrocinato dal Comune, con l’ex pornodiva e parlamentare Ilona Staller in veste di madrina.

Ufficiosamente, secondo il consigliere Comunale di maggioranza Angelo Lanzillotti e la moglie Simona Pino d’Astore, per ripicca nei confronti di chi aveva avanzato perplessità sulle spese sostenute per quel gemellaggio.

Da lì in poi, è stato un continuo scambio di accuse. Che, dopo essere finite su giornali tv, sono approdati anche in Procura. La magistratura, infatti, avrebbe deciso di approfondire la questione, acquisendo, tramite i finanzieri, la documentazione inerente l’evento e destinata, quindi, a confluire nel fascicolo d’inchiesta. Dove, al momento, non compaiono indagati.

Né, italiani né, soprattutto, Russi e Honduregni. Sulla cui istituzionalità qualcuno ha già avanzato altre perplessità.