Vertenza Omfesa, pronto l’acquisto di Assifer

Buone notizie dal tavolo ministeriale che si è tenutyo per sbloccare la situazione dei lavoratori Omfesa: la romana Assifer si è impegnata ad acquisire il ramo d'azienda, impiegando per i prossimi 12 mesi tutti i lavoratori licenziati

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TREPUZZI- Finalmente la schiarita. Quella che non si aspettava, ma che fa tirare letteralmente il più grande sospiro di sollievo, da un anno a questa parte, agli 80 operai dell’Omfesa di Trepuzzi. Al termine dell’incontro in mattinata presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Assifer Service srl di Roma ha sottoscritto il verbale di accordo per rilevare il ramo d’azienda. “Una notizia eclatante”, come l’ha definita l’assessore regionale al Lavoro Leo Caroli, in prima linea, assieme all’assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone, in una vertenza data per spacciata.

L’Assifer di Roma, azienda specializzata nella manutenzione delle carrozze, fondata nel 1985 da Giovanni Grassi, ha formalizzato dunque la sua manifestazione di interesse per acquisire, si diceva, il ramo d’azienda al fine di completare la commessa dei ventidue vagoni attualmente ancora presenti negli stabilimenti. Trenitalia ha risposto che è possibile farlo, dimostrando, così, grande apertura.

Le attività per completare la manutenzione dureranno almeno 12 mesi e porteranno ad assumere tutta la platea dei lavoratori. Questo è riportato nell’accordo. “E’ una battaglia in cui non credeva più nessuno- dice la Capone-. Le premesse sono buone. Aggiorneremo il tavolo a febbraio e faremo un monitoraggio continuo. Siamo anche disponibili a sostenere il percorso formativo dei lavoratori per collocazioni particolari, perché c’è bisogno di figure specializzate, come quella dei convertitori”. La Regione, infatti, si è impegnata “a mettere a disposizione tutti gli strumenti di sostegno alla reindustrializzazione ed alla stabilizzazione occupazionale perché l’impresa subentrante acquisisca definitivamente il ramo d’azienda”.

Restano, al momento, due nodi da sciogliere. Il primo riguarda le questioni, relative alle penali, poste dal curatore fallimentare e che Trenitalia si è impegnata a chiarire entro 24 ore. Il secondo è la richiesta di Assifer di riservarsi di vedere in che stato sono gli stabilimenti di Trepuzzi. L’imprenditore dovrebbe raggiungere il Salento già nei prossimi giorni.

Nella speranza che questo sia l’incubo che volge al termine per gli 80 lavoratori licenziati lo scorso anno. Il 13 gennaio, intanto, si terrà la prima udienza per la discussione dello stato passivo della Omfesa. Dopo il fallimento, nel report consegnato al giudice Carolina Elia lo scorso 30 dicembre, i curatori hanno fissato in circa 5 milioni di euro l’ammontare dei debiti.