Fiore: “La discarica non apra o sarà colpa di Perrone”

Altolà all'imminente apertura della discarica di Corigliano dal sindaco Ada Fiore, che passa il cerino a Paolo Perrone: la responsabilità dell'apertura è sua – afferma. Interviene Fernando Bonocuore e ricorda che l'appalto è regionale.

ada-fiore

CORIGLIANO D’OTRANTO- Aprire la discarica? Non se ne parla. E se così dovesse essere, sarà colpa del neo presidente dell’Ato provinciale, Paolo Perrone. Così, per lo meno, la pensa Ada Fiore, sindaco del comune nel cui territorio la contestatissima discarica sulla falda sta per aprire i battenti.

Ma l’altolà è tutto politico, non avendo il primo cittadino poteri reali di interdizione sull’opera ormai quasi finita: ma questo – afferma la Fiore – non significa che debba entrare in esercizio, dato che ci sono tre problemi ancora da risolvere; il primo: la bonifica della vecchia discarica, attigua alla nuova; il secondo: la conclusione della procedura di Aia, ancora in corso in Regione; il terzo: l’apertura della discarica andrebbe convertita ad altro uso, visto l’obbligo di aumentare il compostaggio dei rifiuti. Questi gli argomenti in base ai quali la fiore definisce la discarica di Corigliano inopportuna e dannosa.

Da questo momento in poi, le responsabilità dell’eventuale apertura della discarica, sono facilmente individuabili negli organismi politici (l’oga) che hanno il potere decisionale. La Fiore, insomma, passa il cerino a paolo perrone, presidente dell’ato provinciale. Ed è il direttore dello stesso Ato, Fernando Bonocuore, a intervenire e a rimpallare sulla regione Puglia – ovvero la stazione appaltante della discarica di Corigliano – la responsabilità dell’opera e della sua scelta, pur assicurando costante vigilanza da parte dell’Ato.