Stasi protagonista del maxi processo e di una magistratura autorevole

Tanta commozione nell'incontro che si è tenuto oggi nell'aula magna del Palazzo di Giustizia, in ricordo di Sandro Stasi “grande magistrato, persona eccezionale” scomparso il 7 dicembre scorso, a cui hanno partecipato tutti i colleghi e i parenti dell'ex procuratore leccese, protagonista della lotta alla criminalità salentina.

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LECCE- Protagonista della lotta alla criminalità, coordinò le indagini che portarono ai maxi processi contro la Sacra Corona Unita, figura illustre della magistratura Salentina, persona che i colleghi definiscono eccezionale. Tutti insieme, nell’aula magna del palazzo di giustizia, hanno organizzato una giornata “In ricordo di Sandro Stasi”, ex procuratore capo della direzione distrettuale antimafia prima e procuratore generale poi, scomparso all’età di 83 anni, il 7 dicembre scorso, dopo che da 13 anni aveva abbandonato la toga.

Cosa significa essere un magistrato oggi, come è cambiata la funzione delle toghe e come si è evoluta. Questi i temi al centro deglistasI intervenuti che si sono succeduti nel corso dell’incontro presieduto dal procuratore generale Giuseppe Vignola, e organizzato con la collaborazione del centro studi Michele De Pietro.

Grande magistrato, ma anche persona eccezionale. Così lo ricordano l’ex procuratore Stasi quanti hanno partecipato all’incontro. Sempre pronto a partecipare a importanti iniziative di solidarietà, Stasi è stato garante dell’associazione Cuoreamico onlus, per assicurare la trasparenza di ogni operazione del progetto Salento solidarietà.

Commosso anche il ricordo della figlia, Anna Paola Stasi: “Questa qui- ha detto- per anni è stata la mia seconda famiglia. Il magistrato rappresenta un ufficio. E a quell’ufficio tutti noi dobbiamo dare fiducia”.