Cuoreamico, la festa della solidarietà salentina

Tredicesima edizione di Cuoreamico progetto Salento solidarietà. Giochi, spettacoli e storie per i bimbi "diversamente fortunati" del Salento. Vince ancora una volta la solidarietà.

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LECCE– Il  totale della raccolta, quello, lo daremo poi. La solidarietà, la vicinanza, l’impegno e la commozione sono stati quelli di sempre. Quelli del popolo salentino che ha calore da vendere, anzi da donare.

Un rush finale lungo un’intera giornata, per la tredicesima edizione di Cuoreamico, progetto Salento Solidarietà. Quel progetto che studia storie e referti medici, situazione economica e grado di difficoltà delle famiglie salentine in cui ci sono dei bambini speciali.

Cuccioli che, come tutti i loro coetanei, hanno diritto alla serenità che scalda il cuore, diritto ad una vita spensierata e di soli giochi. E che, invece, hanno imparato a lottare da quando sono al mondo con una patologia. E lì dove non arriva il servizio sanitario nazionale, entra in gioco Cuoreamico. Che non si ferma mai, che marcia al fianco di queste famiglie, non lasciandole sole. E sole non lo saranno mai più. Le automobili attrezzate al trasporto comodo di chi è costretto su una sedia a rotelle, i contributi economici per viaggi della speranza e non solo. Perchè quando una mamma e un papà affrontano la malattia dei propri figli, possono concentrarsi solo su quello. E i frutti della solidarietà tutta salentina sono racchiusi nei salvadanai con l’inconfondibile cuore colorato, garanzia di trasparenza e concretezza, nella certezza che ogni singolo centesimo donato andrà nelle case di quei bimbi.

E allora giochi, tornei, spettacoli, così come sono andati in scena durante la maratona televisiva, così si susseguono per tutto l’anno, al solo scopo di raccogliere ed erogare sorrisi.

Abbiamo conosciuto storie nuove, famiglie, come quella del piccolo Mattia di Montesano, che sperano di entrare in quel nucleo grande di amore che è Cuoreamico. E ancora, ci sono la mamma e il papà di Mattia di Calimera, che è diventato un bimbo di Cuoreamico quando era ancora nel pancione, e che ancora oggi lotta con una burocrazia che, invece di spalancare tutte le porte, mette altri ostacoli su una via già difficile da percorrere.

C’erano gli amici di sempre. Quelli che Cuoreamico non lo abbandonano mai; quelli che lo hanno appena conosciuto e si prodigano per donare e fare ancora meglio il prossimo anno.

Non c’era chi c’è sempre stato, Alessandro Stasi, garante di Cuoreamico onlus, scomparso da poco, ma sempre nei pensieri dell’associazione. Non c’è più anche un bimbo che non ha fatto in tempo ad esserci, perchè il cielo lo ha chiamato a sé per farne un angioletto. Non c’erano le istituzioni, tranne che per qualche rappresentante.

Ma Cuoreamico non si ferma. Negli anni in cui la sfida è maggiore perchè quasi tutti hanno difficoltà economiche, trovare il modo di sostenere chi sta peggio fa bene al cuore. E  allora l’appuntamento è a breve, quando sapremo a quali bimbi avete fatto del bene; quali bimbi godranno della gioia che genera gioia, di sorrisi infiniti e del caldo, grande, abbraccio del Salento.

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