Forza Italia- NCD, scontro senza esclusione di colpi

Tra Nuovo Centrodestra e Forza Italia volano gli stracci. Scontro al vetriolo in diretta tra Marti e Cassano: scambio di accuse che rischiano di finire in tribunale. Intanto, novità in vista per i coordinamenti dei due partiti

marti

LECCE- Polemiche senza esclusione di colpi tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra, due formazioni che, secondo la linea dettata da Berlusconi, dovrebbero correre insieme nei prossimi appuntamenti elettorali. Cassano, in mattinata, interviene per rispondere a quelli che ritiene colpi sotto la cintura di Marti: “Nessun interesse a far passare emendamenti che favorirebbero la mia università – spiega il senatore del Nuovo centrodestra – e nemmeno per favorire altri affari. Valuterò con i miei avvocati le accuse di Marti”.

L’atmosfera tra ex è sempre più tesa. Marti ribadisce quello che aveva detto ieri, riguardo all’incoerenza del Nuovo Centrodestra e chiarisce la sua posizione sulle primarie: “Con Perrone furono necessarie perché rivitalizzarono il centrodestra e coinvolsero i movimenti esterni, ma a Bari non è una situazione che conosco”. Cassano continua a gettare ombre sui reclutamenti di Fitto e respinge le accuse di incoerenza.

Fitto, intanto, chiarisce che anche la Puglia Prima di Tutto ha deciso di aderire alla candidatura di Mimmo di Paola, senza le primarie: “Chi esprime posizioni diverse lo fa a titolo personale”. L’ex ministro è in attesa di risposte da parte di Berlusconi e in queste ore è impegnato anche nelle riunioni ad Arcore: entro martedì il Cavaliere svelerà il suo nome per il coordinamento della Puglia.

E’ in atto un braccio di ferro per l’individuazione dei nomi per i coordinamenti tra Verdini, supportato da Fitto, che punta sui big e Giovanni Toti, che vorrebbe innestare solo volti nuovi. Si attende le decisione di Berlusconi, che i fittiani sperano non si riveli una doccia fredda.

Intanto, dopo l’Epifania, ci saranno novità anche nel Nuovo Centrodestra: c’è l’accordo per costituire un coordinamento regionale di parlamentari, con Massimo Ferrarese esterno. Poi, dopo 10 giorni, saranno nominati i responsabili provinciali che dovranno organizzare i congressi. Nel coordinamento salentino avranno un ruolo centrale Giancarlo Mazzotta, Gianni Marra e Andrea Caroppo.