Tap, valutazione avviata in anticipo: “Parere entro il 14 gennaio”

Il Comitato Via per la tap, atteso per oggi, si è riunito in realtà ieri: assente solo la provincia di Brindisi. Il parere è atteso entro il 14. Inizia il conto alla rovescia

percorso gasdotto TAP

SAN FOCA- Tutti si aspettavano che l’ora X scoccasse questo sabato 4 gennaio. Invece, il comitato Via regionale per il gasdotto Tap si è riunito con un giorno d’anticipo rispetto alla data annunciata dall’assessore alla Trasparenza della Regione Puglia Guglielmo Minervini.

Il primo incontro dell’anno, dunque, è stato dedicato in seduta monotematica al metanodotto che la multinazionale del gas vorrebbe far sbarcare a San Foca. E ciò che è emerso è che è il 14 gennaio la data fissata per il rilascio del parere del comitato per la valutazione di impatto ambientale. Niente di ufficiale, per il momento: il giorno prestabilito sulla time line è ufficioso, è la scadenza informale che i tecnici presenti si sono dati, ma già manifesta una certa urgenza.

Il conto alla rovescia, dunque, è iniziato e la prossima tappa sarà martedì 7, quando a Bari torneranno a riunirsi i 19 tecnici dell’organo regionale, composto tra l’altro da chimici, paesaggisti, forestali, legali, con la presenza dei delegati degli enti invitati: Arpa Puglia, Autorità di Bacino e rappresentanti delle Province di Lecce e Brindisi.

Questi ultimi, però, hanno deciso di declinare l’invito. Pasquale Epifani, dirigente del settore ambiente della Provincia brindisina, è chiaro: “il progetto non riguarda il nostro territorio, quindi non vedo perchè avremmo dovuto esserci. Se si deciderà di spostare l’approdo a Brindisi, vorrà dire che si dovrà rimettere in piedi l’intero iter, nuovamente”.

Al momento, nero su bianco c’è solo la delibera del consiglio provinciale leccese che sbarra la strada alla Tap a San Foca, decisione consegnata ai presenti dall’ingegnere Dario Corsini, delegato da Palazzo dei Celestini. Il resto della documentazione da analizzare, tuttavia, è decisamente corposo ed è sulla base di quello che ogni singolo ente dovrà partorire il proprio parere, che andrà a formare entro 10 giorni quello complessivo del comitato via regionale, che a sua volta sarà assorbito nell’iter del comitato Via nazionale, che si esprimerà presumibilmente entro maggio.

La richiesta partita dal Comune di Melendugno, tuttavia, è che quella valutazione tecnica diventi anche politica, fatta propria dalla giunta regionale prima e dal consiglio regionale poi.

Il Comitato No Tap, invece, insiste in altra direzione, chiedendo a Via Capruzzi di impugnare il trattato internazionale ratificato dall’Italia e che prevede un approdo “nei pressi di Lecce”. “Altrimenti- dice il portavoce Gianluca Maggiore- capiteremo come l’Albania e la Grecia: alla prima era stata promessa una metanizzazione del Paese che non ci sarà e alla seconda è diventato impossibile modificare il tracciato, che va a interferire con le terre più fertili. Tutto perchè non conviene a Tap. È ciò che rischia anche la Puglia”.