Marò, la moglie del pescatore ucciso: “Liberateli. Temo maledizione”

La vedova di Jalastine, uno dei due pescatori uccisi durante un'intervista ha detto: "I marò devono essere liberati. Non voglio che la maledizione dei due militari italiani ricada sui miei figli"

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TARANTO- I Marò «devono essere liberati» perchè «non voglio che la maledizione dei due militari italiani ricada sui miei figli». Lo ha detto in un’intervista al quotidiano The Indian Express la vedova di Jalastine, uno dei due pescatori uccisi nell’incidente che il 15 febbraio 2012 ha coinvolto la petroliera Enrica Lexie nel sud dell’India. La donna, che si chiama Dora e abita a Kollam, in Kerala, ha aggiunto di non volere che i due figli, Derrik di 19 anni e Jean di 14 anni, seguano la professione del padre.

Riferendosi alla “maledizione”, ovvero alla sventura caduta sui marò, Dora ha detto «anche se li condannano, riavrò indietro mio marito?».