Distruzioni armi siriane, sempre più probabile lo scalo brindisino

QuattroStelle

BRINDISI- Distruzioni armi chimiche, le navi norvegesi e danesi preposta al carico sono già partite da Cipro per raggiungere la Siria. E poi, sarà tappa italiana, con Brindisi e il uso porto in pole position per assurgere al ruolo, invero poco conteso, di scalo. La notizia, meglio, l’indiscrezione circola già da qualche settimana. Da quando, cioè, il ministro degli esteri Emma Bonino, da Bruxelles, svelò la richiesta arrivata dall’ ’Organizzazione per la distruzione delle armi chimiche (Opac), alla ricerca di un porto nel mediterraneo adatto allo scopo.
Le navi nordiche, scortate da Cina e Russia via mare, dopo l’attracco in Siria e il carico delle armi di distruzione del regime di Bashar al-Assad, punteranno l’europa mediterranea. Qui, raggiungeranno uno dei porti già individuati tra Croazia, Sardegna, Sicilia e, appunto, Brindisi, che sembra essere la meta più probabile.

Quindi, le armi saranno trasferite al largo sulla nave americana Cape Ray, equipaggiata con un sistema di idrolisi portatile in grado di neutralizzare le sostanze chimiche piu’ pericolose. Anche, quindi, le armi siriane, che verranno così definitivamente distrutte.

Il programma è, in realtà, già in ritardo visto che il processo di distruzione delle armi era stato fissato entro il 31 dicembre. Un ritardo dovuto all’infuriare delle ostilità, a problemi logistici ma anche ad avverse condizioni meteorologiche. Per tanto, al momento, non esiste una nuova data. E la nave Cipriota resterà, fino a nuovo ordine, ancorata al largo delle coste siriane, in acque internazionali. Poi, la nuova traversata, verso l’Italia e, quindi, forse verso Brindisi. Dove il consiglio Comunale, solo qualche settimana fa, aveva messo nero su bianco il suo no votando all’unanimità un ordine del giorno. Come se poi, servisse davvero a qualcosa.

 

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