Crisi maggioranza, fumata grigia dal vertice. Consales: “A me l’onore di mediare tra le parti”

Fumata grigia dall’atteso vertice di maggioranza. A palazzo Nervegna, non si parla di dimissioni, ma di programma per il 2014 e composizione di nuova giunta. Si ammorbidiscono le posizioni dei centristi. Consales: “A me l’onere di proporre una sintesi tra le varie posizioni”

Comune Brindisi

BRINDISI- La crisi c’è, resta. Ma fondamentalmente, si fa finta di niente. E quindi si prosegue. Con un cronopragramma per il 2014 e tante belle prospettive per il futuro. Anche a fronte di una diversità di vedute, quella sulla composizione della nuova giunta, su cui, però, cominciano a intravedersi margini di trattative. E anche, una serie di proposte, ovviamente tutte da valutare, che vanno dal rimpasto all’azzeramento totale, passando per l’azzeramento tranne uno ad un appoggio esterno dei centristi.

L’atteso vertice di maggioranza chiamato a risolvere o meno la crisi politica al Comune di Brindisi regala quella che, tutto sommato, può essere definita una fumata grigia. Perché, se da un lato il sindaco Mimmo Consales conferma il uso impegno, comunque ben accetto dai segretari dei partiti che lo sostengono, anche per il prossimo futuro, allontanando di fatto l’ipotesi dimissioni, dall’altro resta il nodo attorno alla composizione del nuovo esecutivo. Prima di Natale, Ferrarese aveva imposto il suo diktat: “Azzeramento totale, o tutti a casa”. Oggi, però, quell’imposizione sembrerebbe essersi ammorbidita.

La richiesta di azzeramento, intendiamoci, resta sul tavolo. Ma gli esponenti di Nuovo Centrodestra sarebbero pronti a trattare. Magari, permettendo al sindaco di mantenere un assessore (che sarebbe Mr Mille voti Luperti) cambiando tutti gli altri. Oppure, uscendo dalla maggioranza e garantendo, piuttosto, un appoggio esterno. A che prezzo e in che tempi, a dispetto delle dichiarazioni, resta un mistero tutto politico su cui, nei prossimi giorni, si sprecheranno fiumi d’inchiostro.

Resta la soddisfazione del sindaco che, a fronte delle diverse posizioni, “si è assunto l’onere di proporre una soluzione che rappresenti una sintesi”.

Insomma, la palla torna al sindaco. Che, fondamentalmente, mette a segno un punto importante. Di dimissioni, di fatto, non si è mai parlato. E sembra che praticamente nessuno, al di là degli ultimatum, voglia tornare a casa. Almeno per ora. Almeno finchè conviene. Nel senso, meglio, “finché ci siano le condizioni per far bene”.