Presidenza Pd ai renziani: “Coinvolgeremo mozione Civati e Rampino”

Nel Pd continua la guerra fredda tra sostenitori di Rampino e segreteria provinciale. Piconese non replica alla lettera del suo ex sfidante, ma annuncia che la presidenza sarà dei renziani. Foresio, però, vuole coinvolgere tutti.

Paolo Foresio

LECCE- La lettera di Alfonso Rampino alla segreteria provinciale, per chiedere “maggiore apertura, coinvolgimento delle minoranze e un confronto serio senza accordicchi”, non ha suscitato molto interesse da parte di Salvatore Piconese. Il segretario provinciale ha preferito rimanere in silenzio, ma i suoi uomini hanno criticato l’intervento dell’ex sfidante perché “fermo alla fase congressuale”.

In maligni parlano di un tentativo da parte di Rampino di guadagnarsi una posizione, dopo la scelta di restare fuori dai giochi. Piconese, intanto, è sicuro di voler nominare presidente un renziano. La conferma di questo orientamento è nelle parole di Vincenzo Toma: “Il ragionamento che abbiamo sempre fatto è che la presidenza tocchi alla minoranza, come garanzia”. Quindi, siccome Rampino si è tirato fuori, la funzione di garanzia spetta ai renziani, che però non perdono occasione per bacchettare la segreteria provinciale.

“Saranno coinvolti tutti nella scelta del presidente – spiega Foresio – compresi i sostenitori di Civati e Rampino. Per ora c’è troppo immobilismo da parte della segreteria provinciale: e’ necessario dare un’accelerata sui temi importanti e dare risposte ai cittadini”.

Dio questo passo il presidente del Pd potrebbe trasformarsi nel picconatore della segreteria: i seguaci del sindaco di Firenze mantengono un atteggiamento critico verso le segreterie, cittadina e provinciale, venute fuori dal congresso. Presto i renziani si riuniranno per scegliere il presidente: saranno invitati civatiani e sostenitori di Rampino. Tutti sperano in un presidente che stimoli l’azione e tenga gli occhi aperti sulla nuova segreteria.