Nucleo di valutazione, Forza Italia interroga sulle nomine

Dubbi sulle nomine dei componenti del nucleo di valutazione del Comune di Brindisi, il consigliere di Forza Italia Pietro Guadalupi interroga il sindaco e il presidente del consiglio. Sotto la lente di ingrandimento, titoli di studio e premialità.

Pietro Guadalupi

BRINDISI- Dopo lo strano caso del Nucleo di Valutazione di Francavilla Fontana, capace di indicare le premialità ai dirigenti senza che, per propria ammissione, fosse possibile valutarli, ecco che anche a Brindisi sorgono dubbi sull’importante organismo e quindi sulla legittimità delle nomine dei componenti.
A sollevare il caso, è il vicepresidente del consiglio Comunale Pietro Guadalupi che, nel chiedere tramite interrogazione specifiche verifiche, avanza dubbi sui titoli di studio di uno dei membri del Nucleo. Verifiche che sarebbe opportuno effettuare quanto prima perché, in maniera analoga a quanto già denunciato dal Mab e dai 5 Stelle della Città degli Imperiali, in caso di illegittimità dell’Oiv potrebbero risultare illegittimi anche gli atti prodotti dallo stesso Nucleo.

Nel dettaglio, Guadalupi sottolinea come “dalle informazioni presenti nei curricula dei componenti del nucleo sembrano non sussistere tutte le condizioni ed i requisiti previsti dalla legge, con particolare riferimento a titoli di studio ed esperienze professionali specifiche circa ruoli ricoperti in posizioni di responsabilità gestionale”.

Insomma, per il giovane consigliere di Forza Italia, i componenti dell’Oiv, o almeno uno di essi, non sarebbero in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge per il delicato incarico, appunto, di valutare il lavoro degli uffici e dei dipendenti. Ipotesi tutta da dimostrare ma, eventualmente, foriera di conseguenze.

Al netto di un compenso lordo mensile di circa 2mila euro, insomma, i tre componenti dell’organismo sono, fondamentalmente, i giudici del lavoro altrui e hanno pertanto il potere di indirizzare le casse comunali nella liquidazione dei premi produttività di fine anno. Si tratta di decine di migliaia di euro, previsti regolarmente dal contratto collettivo ma su cui, ora, il sindaco Mimmo Consales e il presidente del consiglio Lo Iacono sono chiamati ad investigare.