Tap chiede di bloccare la pesca nelle aree delle prospezioni

Sospensione della pesca in tutta l'area nella quale sono in corso le indagini. E' questo quanto richiesto da Tap alla Capitaneria di porto di Otranto

foto reti pesca

SAN FOCA- Tap chiede il blocco della piccola pesca nell’area di San Foca per tutto il periodo delle prospezioni: è l’allarme delle ultime ore rilanciato dal comitato No Tap, che informa della richiesta, che sarebbe stata effettuata dalla Trans Adriatic Pipeline alla Capitaneria di porto di Otranto per bloccare le attività di pesca nella zona interessata alle analisi e ai prelievi sul fondale marino.

Una richiesta che sarebbe originata, a quanto si apprende, dal ritrovamento di reti sul fondale che impedirebbero le prospezioni in mare.

Della domanda di Tap è stata informata la più corposa cooperativa di pescatori di San Foca, chiamata Il Delfino, i cui rappresentanti sono già sul piede di guerra per una richiesta che, se accolta, provocherebbe un mese di fermo per le imbarcazioni che hanno la “posta” in quella zona e quindi danneggerebbe ulteriormente una marineria già provata dalle difficoltà della crisi, del caro-gasolio e dei danni già certificati ricevuti dalle attività di Tap.

“Il tutto per effettuare prospezioni – fanno notare dal comitato – per le quali il ministero non ha confermato la richiesta”. La parola passa ora alla Capitaneria di porto di Otranto, che dovrà valutare la richiesta ed emettere eventualmente un’ordinanza di interdizione alla pesca.