Muore l’operaio Ilva colpito da tumore. I colleghi avevano fatto una colletta per lui

Non ce l'ha fatta Stefano Delli Ponti, 39 anni, colpito per due volte da un cancro al collo. La scorsa primavera i dipendenti avevano chiesto di devolvergli il corrispettivo di 9mila ore di lavoro

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TARANTO- Un tumore al collo contratto per 2 volte . Una lotta chiusa purtroppo cn una sconfitta. Non ce l’ ha fatta Stefano Delli Ponti, l’ operaio Ilva ammalato di cancro dal 2011. afflitto da allora dalla malattia e dalle spese costosissisme e per le quali i suoi colleghi avevano messo su una gara di solidarietà. Gli ultimi 2 anni per Stefano sono stati un calvario nella speranza di vincere su una malattia, il cancro, purtroppo, tanto familiare praticamente alla maggior parte dei tarantini. In quasi tutte le famiglie o, comunque nella cerchia delle conoscenze di ciascuno, c’è almeno una vita divorata dalla terribile malattia.

Aveva 39 anni Stefano. Per lui circa 3 mila colleghi dell’Ilva avevano firmato un documento impegnandosi a devolvere il corrispettivo di novemila ore lavorate o di ferie in favore del collega. Grazie a questa gara di solidarietà e al sostegno del sindacato di base , Stefano avrebbe potuto permettersi un intervento all’ estero ma la morte è sopraggiunta prima. Stefano lavorava all’Ilva da 14 anni, 11 dei quali lo avevano visto impegnato nel reparto manutenzione refrattaria in Acciaieria 2. dopo era passato al Mof e negli ultimi tempi,  prima che interrompesse l’ attività lavorativa per la malattia, era stato trasferito nel magazzino Carriponti.

L’ anno si chiude con il lutto. Il lutto per la morte dell ennesimo operaio Ilva. Questa volta per malattia. È lutto in una città in cui il tasso di mortalità per tumore è a livelli troppo alti. Fa male solo a dirlo, cancro: una patologia che a Taranto più che altrove non guarda in faccia a nessuno, divorando anche le vite di tantissimi bambini.