Dopo Walpole, i ghostbusters: c’è un fantasma nel castello

Un fantasma nel castello di Otranto: dal romanzo di Walpole alle indagini pronte a partire dell'associazione italiana ricercatori del mistero. Le ricerche il prossimo 22 febbraio!

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OTRANTO- Dicono che, con cadenza regolare, appaia sullo spuntone della Punta di diamante. Altre volte, invece, che cammini lungo le mura, da secoli, da sempre. Forse è lo spettro di una donna, forse della spagnola sepolta nella chiesetta all’ingresso. Forse il cavaliere senza testa, il Conte di Conversano decapitato dai turchi. Chi lo sa. O forse si saprà tra poco.

Le leggende sul castello di Otranto stanno per trasformarsi, infatti, in un’elettrizzante avventura. La data è già segnata: il prossimo 22 febbraio. Sarà durante quella notte che i ghostbusters, gli acchiappafantasmi o associazione italiana ricercatori del mistero, che dir si voglia perlustrerà, palmo a palmo, il maniero, con attrezzatura all’avanguardia, per cercare di rilevare o smentire, una volta per tutte, le strane presenze che sarebbero rimaste intrappolate in quella fortezza.

Telecamere full spectrum Hd, a raggi infrarossi, rilevatori di campi magnetici, registratori vocali, sensori di movimento, termometri laser, serviranno a carpire, sempre che ci sia e per chi ci crede, l’ectoplasma di chi abiterebbe da sempre il buio di stanze, fossati, sotterranei.

Chissà cosa penserebbe Horace Walpole, lui che, a fine ‘700, ambientò proprio nel Castello di Otranto il primo romanzo gotico della letteratura mondiale, ripercorrendo quella profezia per cui «Il castello e la signoria d’Otranto sarebbero venuti a mancare all’attuale famiglia, quando l’autentico possessore fosse diventato troppo grande per abitarvi». Manfredi, Isabella o chissà.

Chi lì è rimasto intrappolato potrebbe essere messo alle strette dai Ghost Hunters Puglia, che dal novembre 2012 perlustra case e palazzi di questa terra, con la ricerca, ormai celeberrima, nel Castello degli imperiali di Francavilla Fontanta e altre meno note come quella nel Museo Faggiano di Lecce, dove pure si è avuto esito positivo nella struttura che è sorta su un antico convento, dove venne ritrovato un antico anello-sigillo episcopale e dove i collegamenti con l’antico ordine cavalleresco dei Cavalieri templari sono tanti e diversi.

A Otranto la storia e le storie non mancano. Forse sì, basta solo cercarle..

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