Case popolari, inquilini faccia a faccia con la politica: per ora nessun aumento del canone

Degrado degli alloggi e aumento dell'affitto: gli inquilini delle case popolari di Lecce hanno incontrato l'assessore Monosi, strappando due promesse.

Attilio Monosi

LECCE- Cittadini e politica faccia a faccia, in senso letterale, senza filtri e senza burocrazia nel mezzo. Inquilini delle case popolari e assessore alla casa del comune di Lecce Attilio Monosi a confronto, in un rapporto di 200 a 1. E , anche se all’ordine del giorno non c’era l’aumento del canone previsto  da una legge del 1984 mai applicata, era quello il tema caldo, insieme alla situazione strutturale delle cosiddette “case Magno”. E, per ora, gli inquilini l’hanno spuntata.

Con la sospensione temporanea dell’aumento degli affitti e con l’impegno del comune ad effettuare un sopralluogo negli alloggi in questione, nei primi giorni del nuovo anno. Assessore e inquilini si sono dati appuntamento el palazzetto dello sport di piazza Palio. L’intento dell’amministrazione comunale era di illustrare l’opportunità di regolarizzare la posizione di molti inquilini “provvisori” che oggi avrebbero perso il titolo per occupare quegli alloggi.

La legge regionale 1/2005 prevede infatti che chi ha occupato abusivamente un alloggio ERP prima del 30 novembre 2004, può sanare la  propria posizione.

Anche  il Sunia -il sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari- ha accolto positivamente l’incontro e l’apertura di Monosi. “Anche se -dicono- far regolarizzare le posizioni degli inquilini, può essere un modo, per il Comune, di far cassa”.

Tant’è. I primi giorni del 2014 potranno rappresentare una piccola, grande svolta. Un passo importante per “aggiustare”, e non solo a livello strutturale, la situazione degli alloggi decadenti.