Star Trash, sul web si ironizza sulla morte di Melissa Bassi

E' polemica per un filmato pubblicato su youtube con cui si ironizza sulla vita dei montatori del Tg 2 utilizzando,anche, le immagini registrate alla scuola Morvillo Falcone nei minuti successivi all’attentato del 19 maggio 2012, in cui perse la vita Melissa Bassi.

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BRINDISI- Se riconoscete queste immagini, quel 19 maggio del 2012 non eravate certo nello spazio, a bordo di una navicella spaziale in compagnia del dottor Spock. Se riconoscete queste immagini, quel 19 maggio del 2012 avete probabilmente pianto per la morte di Melissa Bassi o, magari, eravate in corteo a gridare voglia di libertà, voglia di coraggio. Se riconoscete queste immagini, forse, potreste quindi sentirvi offesi dall’utilizzo, che sia improprio o meno non tocca a noi dirlo, che il creatore di Star Trash Reloaded, striscia web a puntate pubblicata su Facebook, fa di scene drammatiche. Chiaramente decontestualizzate, chiaramente utilizzate con l’intento di far ridere.

L’autore della striscia, nel terzo episodio, ha probabilmente alzato un po’ il tiro della satira, presunta, e, utilizzando alcune immagini di repertorio che ritraggono i momenti più drammatici e concitati dell’esplosione alla scuola Morvillo Falcone del maggio 2012, ha creato una improbabile storia ambientata tra le salette di montaggio del Tg2 della Rai dove una gigantesca manopola ha fatto scattare l’allarme bomba tra gli stessi montatori.

La cosa strana è che nel filmato, sembrano essere stati utilizzati anche gli studi della Rai. Neppure, mancano riferimenti a colleghi. Tanto che, a questo punto, sembrerebbe che l’autore di Star Trash Reloaded sia un Insider della Tv pubblica. Quella pagata con le tasse dei cittadini, tanto per capirci.

Non sta a noi giudicare, lo ripetiamo, il reale valore dell’opera. Ma dalle segnalazioni arrivate, qualcuno, di certo, non l’ha presa bene. Quel qualcuno, quel 19 maggio, ha pianto per Melissa. Ha pregato per le altre ragazze rimaste ferite. Ha avuto paura, paura figlia di quel clima di terrore alla base della sentenza con cui, poi, è stato condannato il killer reo confesso Giovanni Vantaggiato. Perché anche la satira e l’ironia, persino la comicità, ha delle regole.

Di buon gusto e temporali. E ammesso che un giorno si possa scherzare sulla strage della Morvillo Falcone, ammesso che un giorno si possa, appunto … beh, non se la prendano Spock e Kirk, ma quel giorno non è ancora arrivato. Neanche per il trash più sfrenato.