Rapine e furti, è ormai allarme a Brindisi. La politica: “Non è più tollerabile”

Rapine e furti tra Brindisi e Provincia, statistiche record e indignazione della politica. Il centrodestra chiede un consiglio monotematico, Fratelli d’Italia denucnia: “Non è più tollerabile”.

rapina

BRINDISI- Come se non bastassero la crisi e le tasse, ad uccidere il commercio brindisino sono anche le rapine e i furti, ormai all’ordine del giorno. Con numeri e statistiche capaci di toccare anche la politiche che, oltre a gridare l’indignazione, chiede un consiglio monotematico sul tema della criminalità.
L’ultimo colpo in ordine di tempo, la rapina flash nel tardo pomeriggio di venerdì nel pieno centro di Brindisi, con tanto di irruzione armata nell’agenzia assicurativa delle Generali e un bottino portato via da due criminali a brodo di uno scooter che si aggira attorno ai 4mila euro. Abbastanza, per l’opposizione di centrodestra in consiglio Comunale, per chiedere la convocazione di un consiglio monotematico. La proposta è del capogruppo di Forza Italia Mauro d’Attis.

“La situazione in città rispetto alla recrudescenza del fenomeno delle rapine preoccupa tanto ed è importante non lasciare soli gli organi di polizia. Credo che – spiega l’ex vicesindaco – mai come in questi casi ci sia bisogno di far sentire una unica voce, coordinando le attività e, se necessario, intraprendendo azioni che favoriscano la lotta al fenomeno”.

A gridare indignazione e sconcerto è invece Fratelli d’Italia, per voce dei coordinatori Roberto Quarta e Livia Antonucci. “Ci chiediamo cosa debba accora accadere nella nostra citta’ – scrivono i vertici cittadini e provinciali – affinche’ il primo cittadino convochi un Consiglio comunale sulla sicurezza alla Presenza dei massimi esponenti delle Forze dell’ordine. Non si puo’ più tollerare che venga ignorata la sicurezza di una citta’ a cui chiude il comunicato – non mancano certamente problemi”.

Non manca, neppure, la buona volontà delle forze dell’ordine, alle prese con problemi, più volte denunciati dai sindacati, mai risolti e, anzi, spesso proprio ignorati dalla politica. Intanto, i dati parlano chiaro. Tra capoluogo e provincia, al giorno ci sono circa 2 colpi portati a segno. Davvero troppo per ingorare ancora il problema.