NCD, la sfida di Alfano a Fitto parte da Bari. E nel comitato regionale non ci sono Mazzotta e Marra

Il Nuovo Centrodestra si organizza per l'assalto alla Puglia di Fitto: l'11 gennaio Alfano sarà a Bari. Intanto, si è costituito un comitato regionale per l'organizzazione del partito. Marra e Mazzotta non sono dentro e scoppia il giallo.

fitto alfano

BARI- Il Nuovo Centrodestra si prepara a sferrare l’assalto alla roccaforte fittiana: l’11 gennaio Alfano, Lupi e Quagliariello saranno a Bari, alle 15:30, all’interno della Fiera del Levante. Il vicepremier potrebbe decidere di fare una breve visita a Lecce, anche se i tempi saranno strettissimi, perché dopo la manifestazione, è stata programmata una riunione strategica con i parlamentari. In vista della sfida delle amministrative in diversi paesi e poi delle Europee, gli alfaniani vogliono fare sentire il loro peso in Puglia, sciorinando le centinaia di adesioni.

In queste ore, nel sud Salento, si registrano nuovi passaggi nelle file del partito guidato dal vicepremier. “Da regione cenerentola, la Puglia è diventata una delle regioni più importanti per il partito guidato da Alfano, grazie alle tantissime adesioni”- commenta entusiasta Andrea Caroppo. Intanto, nelle scorse ore, si è costituito il coordinamento regionale composto dai parlamentari Cassano, Leone e Azzolini, dai consiglieri regionali Caroppo, Friolo, Lanzillotta, De leonardis e Camporeale, con la partecipazione di Massimo Ferrarese.

Il compito di questo questo “organismo- traghettatore” sarà di organizzare eventi e linea politica in vista degli importanti appuntamenti di questi mesi. Il coordinamento sta cercando di preparare già la campagna alle europee e di creare le basi per la fase organizzativa, che consisterà nella costituzione di circoli e nella realizzazione dei congressi. Ma proprio su quest’ultima notizia scoppia il giallo: Marra e Mazzotta non sono stati avvisati e sono anche fuori da questa iniziativa.

Proprio nelle ore in cui l’ex sindaco di Squinzano stava per portare a casa nuove adesioni, la notizia ha creato più di qualche imbarazzo e c’è il rischio che i mal di pancia scatenati dalla organizzazione delle leadership creino nuove frizioni interne al partito. Non è escluso che nelle prossime ore i due chiedano chiarimenti direttamente ai vertici del partito.