Alluvione, la Regione blocca 10 milioni. Nardoni: “Colpa dei sindaci”

"La Regione è costretta a bloccare 10 milioni destinati ai comuni colpiti dall'alluvione" – cosi l'assessore regionale Nardoni: "E' colpa delle polemiche dei sindaci"

Fabrizio Nardoni

TARANTO– “Eravamo pronti a pagare già gli anticipi di quei 10milioni di euro destinati ai Comuni alluvionati della provincia di Taranto, ma l’alta conflittualità tra le amministrazioni che ne sarebbero dovute essere beneficiarie, ha prodotto come unico risultato il blocco di tutte le risorse“. Taglia corto l’Assessore reg alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni. Brutte notizie per gli agricoltori messi in ginocchio dal violento nubifragio del 7 ottobre scorso nel versante occidentale della provincia. La Regione ha bloccato ben 10 milioni che avrebbero dato sollievo ad un’economia già abbattuta due anni fa dalla calamità naturale. Nardoni ce l’ ha con il Sindaco di Palagianello Labalestra, ma si riferisce anche anche alle contestazioni mosse dagli altri comuni colpiti .

“Polemiche inutili – spiega Nardoni – perché i Sindaci conoscono leggi, regolamenti e norme sulla elargizione di sostegni pubblici. Nel caso specifico parliamo inoltre di strumenti che la giunta regionale aveva dato mandato di intercettare in assenza di fondi disponibili sul Bilancio autonomo e nell’assoluta incapacità di intervento di risarcimento da parte del Fondo di Solidarietà Nazionale. Per dirla in maniera più semplice i fondi sarebbero stati messi in campo laddove non ne fossero arrivati da case alternative”.

E cosi “L’Autorità di gestione aveva deciso di aiutare la provincia di Taranto ricorrendo ad un escamotage e intervenendo con l’attivazione della Misura 125 del Programma di Sviluppo Rurale, dedicata al finanziamento delle strade rurali.” Questo per “alleviare parte del danno subito, “inventando” così una strada di sostegno a quelle comunità che pure non era nelle competenze dell’assessorato alle risorse agroalimentari.” Un escamotage per la quale i sindaci però hanno chiesto chiarimenti, intravedendo chissà forse poca trasparenza. Fatto sta – dice Nardoni che ” alla Regione non resta che bloccare tutto.”