Tragedia al Petrolchimico, autista muore schiacciato dal suo bus

Ancora sangue sul lavoro a Brindisi dove, nel cortile del petrolchimico, ha perso la vita Cosimo Saraceno, 57enne di Cellino San Marco. L’uomo, autista della ditta Ciccimarra, è rimasto schiacciato da un pullman granturismo.

Petrolchimico di Brindisi

BRINDISI- Ancora una morte sul lavoro, ancora una morte bianca. Ancora un autista schiacciato, sembrerebbe, dal suo stesso mezzo. Tragica fatalità, al petrolchimico di Brindisi, pare all’interno del cortile, dove Claudio Saraceno, 57enne di Cellino San Marco e conduttore del bus “Gran Turismo” delegato al trasporto degli operai pendolari, è morto schiacciato dal suo stesso mezzo.

La dinamica dei fatti non è ancora chiara, ma sembrerebbe che Saraceno, qualche minuto dopo le 14, in seguito ad un malfunzionamento del pullman, sia sceso dal mezzo per un controllo. Quindi, forse a causa di un guasto all’impianto frenante o, piuttosto, di una fatale disattenzione, il 57enne è stato letteralmente schiacciato dal bus. Immediato è stato lanciato l’allarme ma, quando i soccorsi sono arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, già evidente quando, nei secondi successivi all’incidente, alcuni operai erano già riusciti ad estrarre il copro dell’uomo grazie all’utilizzo di un muletto.

Sul posto, gli agenti della Questura e i magistrato di turno. Saranno i loro rilievi a identificare eventuali responsabilità. Di certo si tratta di un episodio agghiacciante che, per una beffarda ironia della sorte, presenta diverse analogie con la morte del 57enne di origine greca Vasilleyos Argyropoulos. Anche lui autista, anche Lui 57enne, morto lo scorso 16 dicembre allo scalo di Costa Morena, al porto medio di Brindisi, schiacciato dal suo stesso Tir durante le operazioni di carico e scarico all’interno del garage della nave Sorrento. 

Saraceno era un dipendente della ditta “Ciccimarra” che, appunto, si occupa del trasporto degli operai pendolari che, da tutto il Salento, lavorano al Petrolchimico, rimasto per tutta la giornata off limits alla stampa, ai taccuini e alle telecamere.

Per questo, in attesa di comunicazioni ufficiali, sulla morte del 57enne, padre di famiglia, molti dettagli restano ancora avvolti nel mistero.