Enel, non basta un grande Dyson. Nel finale con Avellino è un nuovo suicidio

Secondo suicidio sportivo consecutivo per l’Enel Basket Brindisi che, contro la sidigas Avellino, incappa in una nuova sconfitta maturata nel finale. In mostra un grande Dyson.

coach Bucchi

BRINDISI- L’Enel Brindisi si fa soffiare i due punti dall’Avellino negli ultimi minuti di un match dominato fin dal fischio d’inizio. I brindisini,infatti, si fanno rimontare 13 punti e Lewis non sfrutta l’ultimo possesso palla, quello che poteva regalarli la vittoria. Più fortunato,invece, Cavaliero che con un tiro che ha prima danzato sul ferro e poi si è spento nella retina ha regalato i due punti ai suoi.
Purtroppo contro la Sidigas di coach Vitucci non sono bastati un monumentale Dyson con i suoi 29 punti, e un ottimo Snaer finalmente cecchino, entrambi schierati in quintetto base accanto a Lewis, James e Zerini.

La prima fase del match è molto combattuta e gli arbitri mostrano fin da subito di essere fiscali e di non lasciar correre nulla. A farne le spese è proprio James gravato da tre falli in meno di cinque minuti. un primo quarto tutto sommato equilibrato: grande attenzione in difesa ma viene lasciato eccessivo spazio ai tiratori. il primo tempo si chiude sul 42-51.

Alla ripresa il Brindisi è ancora protagonista e grazie alle triple di Dyson riesce ancora a dominare. Quando però coach Bucchi prova la zona i campani ringraziano e in due minuti pareggiano i conti. Nel finale non sono bastate le due stoppate e la palla rubata di James, e l’ultimo pallone è finito nelle mani sbagliate, quelle di Lewis, che rinuncia ad un tiro da tre punti in libertà per andarsi ad infognare sotto canestro per un tiro inguardabile.

E’ questa una sconfitta che brucia ai brindisini che dopo aver disputato una grande partita meritavano di vincere. Invece, proprio come è accaduto contro la Montegranaro, negli ultimi minuti si fanno soffiare i due punti.