Case Magno, inquilini in protesta: “Sì all’aumento dei canoni solo se si esce dal degrado”

Gli inquilini delle Case magno di proprietà del comune tornano a chiedere interventi per uscire dal degrado, prima che si aumenti il canone. L'assessore alla Casa ribadisce che l'adeguamento è indispensabile per rinnovare i contratti scaduti.

comune-lecce

LECCE- Gli inquilini delle case Magno chiedono di accendere i riflettori sulla loro difficile situazione: tornano a chiedere al Comune più attenzione, perché “lontano dalle luci del centro e dalla città candidata a Capitale della Cultura c’è una città fatta di alberi piegati sotto il peso dei loro stessi rami e balconi inagibili”. Strade dissestate, ascensori senza collaudo con corde sfilacciate, silos per l’acqua potabile sempre più sporchi, infiltrazioni nei muri quando piove, che minano la stabilità della struttura e in alcune case problemi con la fogna.

Il Comune di Lecce chiede un adeguamento dei canoni basato su una legge regionale del 1984. Ancora una volta, dal comitato case Magno fanno sapere di essere disponibili a pagare canoni più alti, ma a condizione che anche l’amministrazione comunale rispetti i suoi doveri, che consistono nel garantire il decoro di quelle abitazioni.

L’assessore Monosi, nelle prossime ore, radunerà tutti i 528 inquilini per spiegare che l’adeguamento è necessario e che gli inquilini pagheranno cifre irrisorie per la permanenza in appartamenti che in molti casi avrebbero dovuto occupare solo per pochi anni.

Da 31 anni il Comune è latitante – tuonano gli inquilini – Qui è avvenuto di tutto: c’è chi si è venduto la casa, chi ha fatto dei locali commerciali, senza che il comune intervenisse, ma adesso vengono colpiti gli inquilini più bisognosi, che per anni sono stati dimenticati”.

Il Pd ha deciso di sferrare un attacco politico, con il capogruppo Paolo Foresio: “Chiederemo conto in Consiglio per questa situazione di degrado e abbandono”. Il Sunìa è già in campo: vuole convincere il comune a fare un passo indietro sull’aumento dei canoni e uno avanti nella ristrutturazione delle case. Attilio Monosi ribadisce che l’adeguamento è necessario per regolarizzare chi è in quelle abitazioni da anni con contratti scaduti, inoltre spiega che il comune è sempre intervenuto su ogni segnalazione e su ogni guasto, perché tutti i soldi degli affitti finiscono in ristrutturazioni.