Coordinamento 9 dicembre, avanti nonostante tutto

Continua ad essere attivo, sempre in maniera pacifica, il presidio del Coordinamento 9 Dicembre, alle porte di Lecce. Anche in questi giorni di Festa in cui, però, non sono mancati episodi incresciosi tipo un gavettone d'acqua ghiacciata, in piena notte, ad uno dei manifestanti ed un incendio appiccato dolosamente proprio davanti alla loro tenda.

forconi

LECCE- Il presidio c’è sempre. Il punto di incontro, allestito sulla rotatoria alle porte di Lecce, è ancora lì. Là dove prima c’era qualche tavolino ed una piccola tenda da campeggio, adesso c’è una tenda offerta dalla protezione civile ed un secchio di latta per accendere il fuoco quando il freddo diventa insopportabile.
Questi i segni della presenza, pacifica e costante, degli uomini del Coordinamento 9 dicembre, che, anche nel periodo delle Feste non mollano, portando avanti una battaglia silenziosa ma persistente. In ballo ci sono i diritti di tante persone che non nascondono un certo malessere per le sorti economiche del Paese. Eppure, quel loro essere presenti, sia pure in maniera silenziosa, dà fastidio a qualcuno.

Se da un lato c’è gente che si ferma, anche solo per un saluto, per raccogliere qualche commento sull’evoluzione della battaglia, e per regalare, soprattutto in questi giorni, qualche parola di conforto e di incoraggiamento, c’è chi si lascia andare ad azioni meno lodevoli.

Francesco Orlandini, rappresentante della protezione civile locale, ha fatto del quartiere generale all’ingresso di Lecce, la sua dimora. In pratica vive qui. Freddo, vento, pioggia, non smontano la sua forza di volontà. Lui resiste. Anche perchè crede in quello che fa. Purtroppo, però, nei giorni scorsi ha dovuto fare i conti anche con situazioni incresciose. Per esempio un gavettone d’acqua ghiacciata, in piena notte.

Qualcuno, è entrato nella tenda mentre dormiva, gli ha regalato un getto d’acqua fredda, poi è scappato via. E chissà che non siano le stesse persone che, qualche giorno dopo, hanno pensato bene di appiccare un incendio proprio davanti a quella tenda. Il materiale ignifugo ha scongiurato il peggio, ma l’atto vandalico potrebbe ripetersi. Nonostante tutto, lui ed i suoi colleghi andranno avanti. Il presidio resterà lì fino al 29 dicembre prossimo, in attesa che il nuovo questore gli conceda l’uso di un altro spazio, stavolta nella zona 167.