Tap, le posizioni in campo aspettando venerdì

Nuovo Ost su tap per cercare soluzioni alternative al progetto è stato promosso dalla regione puglia. Si terrà venerdì nell'università del Salento a Lecce.

percorso gasdotto TAP

MELENDUGNO- “Trovare una soluzione alternativa”. E’ questo l’obiettivo dell’Ost che la Regione Puglia ha organizzato venerdì prossimo a Lecce. A spiegarlo è l’assessore regionale alle Politiche Giovanili e alla Cittadinanza Sociale, Guglielmo Minervini che coordinerà il confronto sul progetto del gasdotto TAP sulle coste salentine di San Foca, a Melendugno.

Non abbiamo scelto la linea da adottare. Il dialogo sociale serve proprio a questo- prosegue Minervini- ad inquadrare le legittime esigenze economiche dell’infrastruttura, all’interno di un quadro altrettanto legittimo di interessi pubblici legati allo sviluppo del territorio e della comunità. Non potranno che emergere proposte per evitare errori e fare bene. La democrazia, in fondo- spiega Minervini – non è altro che questo processo di apprendimento; e le istituzioni possono apprendere solo se capiscono che il loro ruolo è quello di alimentare la decisione con il confronto sociale. Io sono molto fiducioso- conclude l’assessore- qualsiasi altro commento lo rinviamo a venerdì sera”.

L’incontro tra rappresentanti del Governo, dell’azienda Tap e delle comunità locali, su alcuni nodi problematici connessi alla realizzazione dell’infrastruttura, si svilupperà in tre momenti. Si partirà alle 10 discutendo sul quadro di programmazione dell’opera in relazione alle scelte strategiche del Governo nazionale sulle politiche di approvvigionamento energetico, per poi passare, nel primo pomeriggio, all’approfondimento del quadro progettuale del gasdotto ed esaminare la completezza della documentazione prodotta e le criticità progettuali individuate nel corso della fase di ascolto della cittadinanza ed, infine, esaminare le conseguenze del progetto sul territorio e la coerenza dell’infrastruttura rispetto alle strategie di sviluppo locale.

Nel corso del confronto verranno in sostanza analizzati gli impatti ambientali, economici, energetici, culturali e sociosanitari che l’approdo del gasdotto può generare in territorio pugliese.