La Bcc Leverano sostiene la ricerca del Laboratorio AVR dell’Università del Salento

La Bcc Leverano sostiene la ricerca del Laboratorio AVR dell’Università del Salento. L’AVR Lab è stato coinvolto negli ultimi 10 anni nello sviluppo di simulatori per il training chirurgico e in applicazioni per la pianificazione chirurgica preoperatoria ed il supporto nella fase intraoperatoria.

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LEVERANO – L’idea nasce dall’esperienza maturata presso l’Augmented and Virtual Reality Laboratory (AVR Lab) del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, diretto dall’ing. Lucio Tommaso De Paolis, nella progettazione e sviluppo di sistemi basati sulle tecnologie della realtà virtuale e della realtà aumentata in medicina e chirurgia.  L’AVR Lab, infatti, è stato coinvolto negli ultimi 10 anni nello sviluppo di simulatori per il training chirurgico e in applicazioni per la pianificazione chirurgica preoperatoria ed il supporto nella fase intraoperatoria.
Ci dichiara l’ing. De Paolis “il sistema è basato sulle tecnologie della realtà virtuale ed aumentata e consente un miglioramento delle prestazioni chirurgiche attraverso la visualizzazione aumentata delle strutture anatomiche del paziente e l’interazione con i modelli virtuali dei suoi organi realizzati dalle sue immagini mediche”.

Tale piattaforma, già sperimentata in collaborazione con la Divisione di Chirurgia Addominale dell’Ospedale “Casa Sollievo delle Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg), rappresenta il primo prototipo per il trattamento di tumori epatici con ablazione in radio frequenza permettendo di guidare con precisione il chirurgo nel raggiungimento del tumore ed evitando la distruzione di cellule epatiche sane.

Ci precisa l’ing. De Paolis che scopo della realtà aumentata è offrire una sorta di “visione a raggi X” dell’anatomia interna grazie alla visualizzazione di immagini virtuali ad alta risoluzione sovrapposte opportunamente al corpo del paziente.  Il sistema sarà in uso nel Laboratorio DREAM situato presso il presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, avviato grazie alla convenzione in essere tra l’Università del Salento e l’ASL Lecce.

La stessa tecnologia potrà, inoltre, essere applicata al trattamento chirurgico dei tumori in neurochirurgia, in pediatrica nonché in chirurgia toracica e ginecologica.

La Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha inteso contribuire allo sviluppo del progetto mediante una donazione che avvia una sinergia tra ricerca scientifica, bisogni sanitari del territorio e comparto economico. Ci dichiara il presidente Lorenzo Zecca ”si crea, così, una circolarità sussidiaria che contagia e diffonde la necessità d’intesa tra soggetti depositari d’innovazione tecnologia, di domanda di servizi altamente specialistici e fabbisogni reali del territorio salentino. La Bcc di Leverano desidera dimostrare attenzione e vicinanza a tali problematiche avviando anche un ciclo informativo sul territorio mediante la propria rete di filiali al fine di diffondere e incoraggiare il sostegno al progetto.”