Ilva, Vendola: “Dovere e necessità farmi interrogare”

Interrogato Vendola, accusato di concussione nel processo per disastro ambientale a carico dell'Ilva: "Per me era un dovere e anche una necessità, una impellenza morale farmi interrogare da questa Procura".

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TARANTO- “Per me era un dovere e anche una necessità, una impellenza morale farmi interrogare da questa Procura“. È stato il commento del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, uscendo dalla caserma della Guardia di finanza di Taranto dopo l’ interrogatorio di oltre sei ore a cui è stato sottoposto. Nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva per disastro ambientale.insieme a lui è stato ascoltato il direttore di Arpa Puglia, Giorgio Assenato.
Secondo la Procura, nel 2010 Vendola avrebbe esercitato pressioni su Assennato, per ‘ammorbidire’ una relazione sugli elementi inquinanti prodotti dall’Ilva, ipotizzando una mancata riconferma dello stesso Assennato ai vertici dell’Arpa regionale.