Ddl Delrio, Pagliaro: “Insufficiente e dannoso per il Salento”

Il presidente MRS interviene in merito al ddl Delrio affermando che tale disegno legge non incontra nessuna soluzione del problema e che lascia intatta la forbice degli sprechi, aumentando la forbice e annullando gli obiettivi della Spending Review.

presidente

LECCE- “Sarebbe bello trovare sotto l’albero un’idea diversa da quella che il Ministro Del Rio sta propinando all’Italia per via parlamentare. La sua ostinazione va nella direzione opposta a quella del buon senso e, di fatto, risolve poco o nulla, anzi, nel nostro caso, ci danneggia. Perché come sappiamo, le città metropolitane aumenteranno il distacco fra territori e centri decisionali, fra cittadini e potere amministrativo. Bari sarà sempre più matrigna e il Salento sempre più Cenerentola“, così il Presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro.

“Nonostante la soluzione sia a portata di mano, come abbiamo illustrato dettagliatamente in queste settimane sia noi che la Società Geografica Italiana, il Ministro Del Rio continua imperterrito per la sua strada.  Strada che porterà all’indebolimento delle compagini geografiche più deboli e rafforzerà i centri di potere regionali -continua- Con capoluoghi di Regione e di super città metropolitane.  A chi tutto e a chi niente. Insomma si fa peggio di prima e l’Italia finisce dalla padella alla brace.

Del resto c’era da aspettarselo, dopo il tonfo del Governo Monti, questo Governo tenta in tutti i modi di buttare fumo negli occhi con un DDL che non incontra nessuna soluzione del problema e che lascia intatta la forbice degli sprechi, aumentando la forbice e annullando gli obiettivi della Spending Review. A chi gridare allora? Al Ministro? Inutile. Non sente. Ai cosiddetti riformisti rottamatori, peggio.

No, noi urliamo il nostro disappunto a tutte le cariche istituzionali, ai sindaci, ai parlamentari salentini -conclude Pagliaro- Ci sono parlamentari di questo territorio? E soprattutto vivono in questo territorio? Come noi vivono il disagio della nostra gente? Se la risposta è no, allora abbiamo sbagliato indirizzo. Se la risposta è si, è evidente che non abbiamo altro da aggiungere”.