Disastro ambientale, oggi a Taranto l’interrogatorio di Vendola

E' il giorno dell'interrogatorio al presidente della Regione Vendola, accusato di concussione nel processo per disastro ambientale a carico dell'Ilva. Il governatore dovrà rispondere sulle sue relazioni con il direttore dell’Arpa Assennato che sarebbe stato costretto a chiudere un occhio sulle emissioni inquinanti.

Nichi Vendola

TARANTO-  Entrano nel vivo oggi gli interrogatori, da parte dei pubblici ministeri di Taranto, degli indagati per il disastro ambientale dell’Ilva. Fra poche ora sarà interrogato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Il direttore di Arpa Puglia,invece, Giorgio Assennato, si affiderà con tutta probabilità ad una memoria difensiva.

Vendola, insieme ad altre 49 persone, il 30 ottobre ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. Il governatore e’ accusato di concussione. Per i pm, avrebbe fatto pressione su Assennato chiedendogli che l’Arpa, in materia di controlli ambientali, fosse meno “intransigente” sull’Ilva a seguito delle insistenti richieste che dall’azienda arrivavano attraverso l’ex responsabile delle relazioni istituzionali, Girolamo Archina’. Circostanza, quella delle pressioni, che non solo Vendola ma anche Assennato ha smentito, pur se il dg dell’Arpa si ritrova anch’egli indagato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del governatore della Regione Puglia.

Vendola e Assennato sono due degli indagati che hanno deciso di sottoporsi alle domande dei pm per chiarire la loro posizione. in tutto gli avvisi di conclusione delle indagini sono 53, di cui 50 riguardano persone fisiche e 3 giuridiche.

Vendola ha sempre smentito ogni tentativo di pressione sull’Arpa e sul suo direttore Assennato affermando di averlo voluto lui alla guida dell’Agenzia regionale per l’Ambiente e ricordando che il suo governo regionale e’ quello che ha affrontato con incisivitá il nodo ambientale dell’Ilva di Taranto varando anche tre leggi specifiche: sulla diossina, sul benzoapirene e sulla Valutazione del danno sanitario per le popolazioni residenti nelle aree dove sono ubicati grandi poli industriali ad elevato impatto ambientale.

Oltre a Vendola, indagati dalla Procura di Taranto, sempre con l’accusa di favoreggiamento, sono anche l’attuale assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, e alcuni dirigenti regionali tra cui Davide Pellegrino, attuale capo di gabinetto di Vendola, e Antonello Antonicelli, responsabile dell’assessorato all’Ambiente.