Regione: il Bilancio passa, i malumori restano

Il Bilancio della Regione è stato ormai votato dall'Aula del Consiglio regionale. Ma i malumori restano per quei finanziamenti concessi a Consorzi e Fiera del Levante e, dicono gli oppositori, tolti alle famiglie colpite da una crisi senza precedenti.

sede REGIONE PUGLIA

LECCE- A voto archiviato, il Bilancio della Regione Puglia resta il piatto indigesto per questo Natale. Lo è per le opposizioni, lo è per i Comuni, lo è anche per la stessa maggioranza. Fatte salve le dichiarazioni ufficiali che solo il democratico Fabiano Amati consegna all’indomani della maratona in Aula, tra i banchi del centrosinistra serpeggiano malumori. Mezze frasi, confessioni a metà, affidate alle confidenze di chiacchierate del post voto. Ma ci sono.
Perché, dicono alcuni democratici, è proprio difficile spiegare ai cittadini che le tasse restano tali, e gli sgravi seppur legittimi e giustissimi andranno solo alle famiglie con più di quattro figli, questo Bilancio spenderà 20 milioni di euro per sostenere Consorzi di Bonifica e Fiera del Levante.

Perché se sull’ecotassa la mediazione ha funzionato per sedare la maggior parte degli animi in rivolta, quelle due concessioni proprio non vanno giù.

Ruggisce l’opposizione che, per la verità, avrebbe anche potuto ottenere di più in Aula battendo i pugni sui tavoli di una maggioranza non sempre serena. Ma tant’è. Euprepio Curto, punta il dito contro quelli che definisce autentici monumenti all’ignavia e allo spreco che però beneficiano di elargizioni. E invece non passa la possibilità di finanziare la ricerca dei rifiuti tombati nel Salento.

Incalza il brindisino Scianaro, Forza Italia, convinto che le tasse spariranno magicamente l’anno prossimo quando di questi tempi la campagna elettorale per il dopo Vendola sarà ormai in piena corsa.

E’ pronto ad attaccare anche Toto Negro, Udc, dopo essersi visto bocciare l’emendamento con il quale si sarebbero potuti concedere 500 mila euro alle famiglie al cui interno c’è un malato in stato vegetativo. Già l’anno scorso il provvedimento passò per la stessa cifra ma quei soldi non sono mai stati concessi, perché, pare abbiano detto dall’Assessorato al Welfare, manca la stima di quante famiglie siano in queste condizioni. E Negro ci ha riprovato ma quest’anno il passaggio a livello per il finanziamento si è chiuso per “mancanza di copertura finanziaria”. E’ possibile – tuona il presidente dello scudo crociato – che su un Bilancio di 8 miliardi non si trovino 500 mila euro per aiutare chi è già stato colpito così duramente dalla vita?

Evidentemente si, anche se la Regione temendo rivolte è corsa ai ripari convocando l’associazione delle famiglie con pazienti in stato vegetativo. Probabilmente per giustificare la scelta della bocciatura. SI vedrà nelle prossime ore.
Bocciature che non arrivano solo dall’interno dell’Aula. Ma anche dall’esterno.

L’Anci Puglia, ad esempio, si astiene dai commenti al Bilancio perché – dice critico il presidente Perrone – quando siamo stati convocati per discuterne non ci siamo presentati. Non è possibile esprimere un parere su un Bilancio con convocazione che ti arriva solo il giorno prima”.

Ed è critico anche il Movimento Regione Salento per nulla d’accordo con il centrodestra che reputa questo bilancio come ragionieristico. C’è tanta politica – dice il presidente Paolo Pagliaro – quella degli sprechi dei carrozzoni e zero sviluppo e solidarietà, in un periodo di crisi senza precedenti”.