MPS, firmata la cessione del ramo d’azienda. I sindacati si spaccano, via alle esternalizzazioni

A Siena è stato firmato l'accordo per la cessione del ramo d'azienda che comporta anche l'esternalizzazione di 181 lavoratori salentini. I sindacati confederali si sono spaccati: la Cgil non firma l'accordo, “perché mancano le garanzie che i lavoratori chiedevano”.

Banca MPS

SIENA- A Siena è stato firmato l’accordo per la cessione del ramo d’azienda, fra BANCA MPS e Fruendo, che comporta anche l’esternalizzazione di 181 lavoratori salentini. I sindacati confederali si sono spaccati: la Cgil non firma l’accordo, “perché mancano le garanzie che i lavoratori chiedevano”.
“Nonostante la nostra ferma contrarietà rispetto alle esternalizzazioni che rappresentano precarizzazione del lavoro attuato attraverso lo smantellamento delle tutele previste dal Contratto Nazionale, abbiamo partecipato alla trattativa nel tentativo di ampliare al massimo le tutele a favore dei Lavoratori” – dichiara Maurizio Miggiano responsabile Cgil.

Tutte le proposte della Cgil sono state respinte: da una formalizzazione più efficace delle garanzie occupazionali esigibili nei confronti della BMPS, ad una estensione più ampia del periodo di mantenimento dei Poli nei territori, al tentativo di inserire clausole tendenti ad evitare la possibilità di ulteriori esternalizzazioni tramite cessione di ramo d’azienda da parte di Fruendo a terzi. La Cgil chiede che l’accordo venga sottoposto al voto vincolante dei lavoratori come previsto dagli accordi interconfederali.